L’INDIVIDUO portatore di vita: L’OCEANO NON HA ALCUN SENSO SENZA LA GOCCIA.

Goccia oceano individuo«Via via che scopri la felicità di essere solista, apprezzi anche la felicità di far parte dell’orchestra. Chi realizza la propria natura solo in apparenza lavora per sé, suona per sé. Perché dona musica al mondo. E’ un suono dell’orchestra che appartiene al mondo. Ognuno di noi suona anche per il mondo. Sei una goccia, ma sei anche un oceano. Goccia e oceano insieme. La goccia che cambia l’oceano, lo cambia profondamente. Se la vedi dalla parte dell’oceano, una goccia ti sembra nulla. Se la vedi dalla parte della goccia, l’oceano non ha alcun senso sen
za la goccia.»
(Raffaele Morelli – La felicità è qui, Mondadori p.24)

«L’individualità quindi c’è sempre. E’ dapperttutto. Qualunque cosa che abbia vita è un’individualità – un cane, una pianta, ogni essere vivente – ma naturalmente è ben lungi dall’esserne conscia. Probabilmente un cane ha un’idea estremamente limitata di sé stesso rispetto alla sua individualità globale. Poiché la maggior parte delle persone, non importa quanto siano in grado di pensare sé stesse, sono degli Io, nello stesso tempo sono degli individui, quasi come se fossero individuati. In un certo senso, infatti, sono già individuati, anche se non ne sono consci, fin dai primordi della loro vita. L’individuazione avviene soltanto se se ne è consci, ma l’individualità c’è sempre, dall’inizio dell’esistenza.»
(C.G.Jung – La Psicologia del Kundalini Yoga, Seminario tenuto nel 1932, Bollati Boringhieri, p.53)

«…il vero portatore di vita è soltanto il singolo. Non esiste una “vita” di milioni di persone, bensì milioni di singoli portano la vita; sono essi, in definitiva, la realtà.» (Marie Louise Von Franz – Il mito di Jung, p.243)

«Non esiste l’umanità. Io esisto, voi esistete. L’umanità è soltanto una parola.»
(Brano tratto dal volume “Jung parla”, Adelphi Edizioni, Milano, 1995 pag 114.)

“Solo la luce che uno accende a se stesso, risplende in seguito anche per gli altri.” (A.Schopenhauer)

«L’unica rivoluzione possibile è quella interiore.» (J.Krishnamurti)

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Emanuele Casale
Fondatore del Jung Italia. Completa gli studi di secondo livello in psicologia Clinica presso l'Università Gabriele D'Annunzio. Interessatosi fin dall'età di 14 anni alla filosofia occidentale e orientale, a 16 anni inizia a interessarsi attivamente all'opera di Jung. A 22 anni risalgono le sue prime pubblicazioni tramite riviste e interventi in qualità di ospite o relatore presso alcuni convegni nazionali di psicologia. Intervista il nipote di Jung per la rivista di psicologia "L'Anima fa Arte". Attualmente collabora come studioso indipendente con associazioni, riviste scientifiche, scuole di psicoterapia e autori del campo della psicologia. Amplia la sua formazione soprattutto nel settore della psicologia complessa e delle ricerche sugli sviluppi del versante "Psiche e Materia" (Psicologia e Fisica)

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