Realizzare il “germe di vita che si è”. Esprimere il proprio talento, la propria essenza.

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Inner_Light_by_AnnaGreaves«Molte volte mi è capitato di vedere persone che si sono ammalate, anche gravemente, perché hanno dimenticato ciò che nell’infanzia sapevano fare meglio! (…) Il talento vuole che liberiamo la nostra natura, la nostra essenza, la nostra energia unica e irripetibile.
(…) Per ognuno di noi c’è un talento: cercarlo, trovarlo e lasciarlo emergere è il vero compito che ognuno di noi ha nella propria vita.»
(Raffaele Morelli – Scopri il tuo talento – Edizioni Riza, p.8)

«Solamente la verità di chi siete, se realizzata, vi libererà.»
(Eckhart Tolle – Un nuovo Mondo, Edizioni Oscar Mondadori, p.74)

“In ultima analisi contiamo solo in virtù dell’essenza che incarniamo, se non la realizziamo, la vita è sprecata.” (C. G. Jung)

«Vedete, è di un’importanza assoluta essere in questo mondo, realizzare davvero la propria “entelechia”, il germe di vita che si è (…)
Se non accade nulla del genere, non ci si sarà realizzati; il germe di vita è caduto, per così dire, in uno spesso strato d’aria che lo ha tenuto sospeso. Non ha mai toccato il suolo, e quindi non ha potuto produrre la pianta. (…) Vedete, il germoglio deve sbocciare dalla terra, e se la scintilla personale non è mai entrata nella terra, da lì non uscirà nulla…»
(C.G.Jung – La Psicologia del Kundalini Yoga, Seminario tenuto nel 1932, Bollati Boringhieri, pp.75-76)

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