Chi sono

Emanuele Casale Jung Italia

«Devo fidarmi di me stesso nel totale ignoto…» (Alan Watts)

Chi sono:

Un co…ne 😀

o altresì Emanuele Gerardo Casale all’anagrafe, classe ’91.

Sono il fondatore e principale amministratore del Jung Italia, che senza volerlo negli anni è diventato il primo riferimento in Italia e il primo blog italiano per quanto riguarda la Psicologia del Profondo e la Psicologia Analitica, diventando anche di interesse mediatico grazie a collaborazioni con la RaiRsi (radio televisione svizzera) e altri canali web.

Sono originario della provincia di Salerno, vivo in Abruzzo e ho completato i primi studi accademici in Psicologia presso l’Università Gabriele D’Annunzio. Attualmente completo gli studi di secondo livello presso lo stesso ateneo, in Psicologia Clinica.

Scrivo e collaboro per alcune Riviste nazionali e internazionali di Psicologia come:

Ho collaborato, o collaboro ancora, con associazioni di psicologia e scuole di psicoterapia sul territorio italiano, quali:

Emanuele Casale Jung Italia
Convegno TERRORI ANTICHI E MODERNI  organizzato da “L’Anima fa Arte”, sponsorizzato dal Jung Italia (Ottobre 2016)

Nel tempo libero respiro, faccio CoOoOose, vedo gente, e roba simile.

Siccome mi sentivo troppo serio in questa intro fino ad ora, devi sapere che non riesco ad esserlo fino in fondo. Ho spezzato la magia. 😀

( Se l’ultimo periodo ti ha destabilizzato o storcere il naso, forse da questo luogo potrai prendere poco o nulla, lo dico per te, so bene che il tempo è prezioso! Se ti ha fatto sorridere invece… continua pure! 😀 )

Questo Blog l’ho fondato e aperto nel 2014 (ma ancor prima esisteva già dal 2009 il gruppo facebook relativo) e più giù ti spiegherò cos’è, cosa fa, con chi collabora e perché esiste (quest’ultima cosa in realtà sto cercando di comprenderla anch’io).

Scuola Junghiana Aion Seminario Emanuele Casale 1
Invitato presso la scuola di psicoterapia “Aion”, per tenere un piccolo seminario su Jung (Gennaio 2015). Ringrazio ad Alessandro Raggi per l’opportunità!

Da dove ho iniziato?

In età precoce mi interessai dapprima alle filosofie antiche orientali, alle fenomenologie dell’ipotesi Reincarnazionistica in campo Clinico [Vedi I.Stevenson, Jim B.Tucker, Roger Woolger, Helen Wambach, Brian Weiss], e all’opera e alla biografia di Carl Gustav Jung.

Attualmente cerco di ampliare le mie conoscenze in quello che è il campo della psicologia complessa e moderna contemporanea (analitica) con particolare attenzione al delicato ambito di frontiera Psiche e Materia e alla Sincronicità.

In parallelo mi interesso attivamente alla ricerca biografica e inedita su Jung, ricerca che mi ha portato fino in Svizzera e a conoscere alcuni dei nipoti di Jung e poter collaborare con uno di loro.

Alla torre di Jung, presso Bollingen (Svizzera). 8/6/2012
Alla torre di Jung, presso Bollingen (Svizzera). 8/6/2012

Oltre a ciò mi interesso principalmente alle questioni/implicazioni epistemologiche che le scoperte scientifiche/culturali dell’opus Junghiano (e dei successivi contributi fino ad oggi) comportano in un contesto più generale della Psicologia e delle scienze umane.

Nella mia vita privata, come formazione sempre presente e parallela, ho iniziato a studiare pianoforte dall’età di 7 anni, proseguendo poi presso il conservatorio di Salerno.

In ultima analisi, tali attività della mia vita, in mezzo a tante altre, non sono altro che un

ricercare se stessi attraverso la vita (Thoreau)

Gennaio 2015 - Emanuele Casale. Incontro su Jung e il JungItalia, presso "AION", scuola di specializzazione in psicoterapia sita in Bologna
Ospite per un mio seminario su Jung e il Jung Italia, presso la scuola di psicoterapia di Bologna “AION”

Il perché di questo Blog:

Il blog JUNG ITALIA è un effetto collaterale della mia attività di studio, di ricerca e soprattutto di vita.

Prima di iniziare ti lascio subito i principali canali social su cui siamo attivi e dove inseriamo sempre nuovo materiale esclusivo:

  • GRUPPO (Facebook)
  • FAN PAGE (Facebook – Qui lasciamo sempre le anteprime dei nuovi articoli o eventi, e qualche volta anche omaggi gratuiti sottoforma di libri)
  • INSTAGRAM

Molti rimangono disorientati entrando qui, aspettandosi di trovare un blog esclusivamente dedicato a Jung.

In realtà il blog è dedicato alla Psicologia e con particolare attenzione alla Psicologia Complessa, ovvero la base della psicologia così come noi oggi la conosciamo. Dunque è un blog che non può non essere che multidisciplinare.

Il mondo è psiche, e la psiche è mondo, che si declina nell’arte, nelle fenomenologie più disparate dell’umano vivere, così come nelle scienze, nella letteratura, l’antropologia, la musica, la poesia, la religione, la filosofia…

Emanuele Casale - Convegno Camera 6 Maggio 2016
Convegno presso  la biblioteca della Camera, a Roma. “POLIS-ANALISI città dell’incontro: per un’armonia delle differenze”, 6 Maggio 2016

Mission

Il blog vuole essere un punto di ritrovo e di conoscenza relativa alla psicologia ma non solo.

Cerco, nel mio piccolo e sempre più con l’auto di esperti e appassionati al tema, di portare avanti quello che è il progetto della Psicologia Complessa, inaugurato da Jung stesso negli anni 30, ovvero quel tipo di Psicologia disancorato da qualsiasi inutile e dogmatico orientamento ma che al tempo stesso non ne esclude nessuno, quel tipo di psicologia che è “generale”, olistica e soprattutto che guarda all’epistemologia complessa come sua sottostante trama, che non perde di vista la necessità assoluta di essere multidisciplinare e collaborativo con scienze e saperi adiacenti quali la letteratura, l’antropologia, la fisica, la biologia, la mitologia, la storia delle religioni, la neuroscienza.

Purtroppo esiste ancora oggi chi si autodefinisce psicologo junghiano, freudiano, lacanianocognitivo, sistemico, bioenergetico e altre corbellerie simili.

Hai mai sentito un fisico autodefinirsi Einsteiniano, Bohmiano, Hesinberghiano? No, per fortuna! E se dovesse esistere un tale fisico sarebbe ridicolizzato dall’intera comunità scientifica della sua disciplina.

La Psicologia Complessa appunto non contempla che possa esistere un orientamento chiuso in se stesso e unilaterale, giacché la psiche in sé non ha un orientamento, e ciò è un’esigenza che ci pone davanti la realtà clinica, scientifica, epistemologica e culturale.

Per fortuna sono Jung, e non sono junghiano! (Jung)

Finora una tale iniziativa, cominciata dapprima su Facebook attraverso il gruppo nazionale Jung Italia, ha portato i suoi frutti creando connessioni, sia dal virtuale sia dal vivo, con persone da tutt’Italia (e in molti casi anche nel mondo), con in comune la necessità e la passione per quegli aspetti dell’umano vivere che la Psicologia tratta da oltre un secolo.

L’intento del Jung Italia, e di chi ci collabora, è quello di mantenere un alto livello culturale e scientifico e multidisciplinare circa il mondo della psicologia del profondo, evitando di scadere in quel main stream italiano troppo “pop” che tratta la psicologia con superficialità e luoghi comuni pseudo scientifici.

Per cui cerchiamo di rivolgersi sempre e costantemente sia agli addetti ai lavori (tramite articoli specializzati) sia ai neofiti o agli amatori di queste tematiche (tramite articoli più divulgativi).

Disprezzo e sono lontani da questa comunità ogni tipo di “serietà” paventata o sottolineata (la serietà, come l’umiltà, non ha bisogno di sottolinearsi, ma quando c’è realmente emana ed è capace anche di contraddirsi e autoironizzarsi).

Collaborano con me:

Ad oggi collaborano a questo blog scrivendo diversi articoli, alcuni autori, psicologi, psichiatri, terapeuti, ricercatori e figure del settore sanitario come anche del settore letterario, alcune riviste scientifiche, associazioni e scuole di psicologia. Ma non solo, ci sono anche giovani studenti (selezionati!) e studiosi di discipline vicine alla psicologia, che ci omaggiano con alcuni dei loro contributi migliori e inediti!

Mie pubblicazioni più recenti:

  1. La RAI (sezione filosofia) intervista Emanuele Casale per il blog Jung Italia
  2. Intervista al nipote di Jung (Per la rivista di psicologia “L’Anima fa Arte”)
  3. Altre mie pubblicazioni presenti nel blog (Sezione INEDITI)
Carl Jung Emanuele Casale
Durante un concerto a San Pietroburgo, Russia. 2009

 

34 Commenti

  • Ciao, molto interessante la tua iniziativa e soprattutto, spero al di fuori di qualsiasi relazione nascosta, offre la possibilità di confrontarsi aldifuori di schemi precostituiti su argomenti che hanno generato sicuramente la ricerca più interessanti in ogni conoscenza e soprattutto nel campo dell’inconscio.
    Se riesco ad utilizzare correttamente un blog, che finora non ho mai fatto, cercherò di approfondire insieme a voi questa parte del contatto con l’inconscio!
    Alessandra Vannelli

  • Complimenti per il blog. Davvero interessante, finalmente dei tentativi, fuori dalle scuole di psicoterapia, di modernizzare il corpus junghiano, le sue ricerce ed i suoi contributi! Come te anche io so coltivando (seppur da pochi mesi) studi e ricerche autonome verso la psicologia analitica, dato che l’università italiana (Milano Bicocca) di Jung ne parla in modo marginale, a dir poco.

    Buon lavoro dunque!

  • Ottima iniziativa! 😉 Sarebbe bello se all’interno del sito ci fosse una piccola sezione dedicata ai neofiniti. A quelli come me, che hanno da poco iniziato a leggiucchiare Jung e vorrebbero iniziare ad addentrarsi nella sua opera,ma non sanno da che parte incominciare.
    Tu, per esempio, da dove hai iniziato? XD

    • Salve Jack. Prenderò in considerazione il tuo suggerimento e creerò entro quest’anno questa apposita sezione con consigli pratici e voci bibliografiche per chi inizia ad approcciare a queste rive, sia per formazione accademica che per studio proprio. Grazie, aloha!

  • Complimenti, molto interessante questa tua iniziativa , grazie per il contributo che porti a tutti quelli che si interessano delle tematiche analitiche . Paola

  • grande e coraggioso Emanuele!
    mentre leggevo, io, amante di Jung ì, di Pauli, della sincronicità. della Fisica quantistica, pensavo: un collega fantastico che si è lanciato o meglio catapultato nel fantastico mondo di Jung…
    ma l’ho scritto io?????
    no, ovvio, ma rendi reali i miei sogni!

  • Ciao Emanuele,
    bellissima iniziativa, verrò a curiosare spesso.

    Sono affascinato da Jung, anche se, come in tutte le cose, procedo a piccoli passi e a piccole dosi;-)

  • Ciao, complimenti naturalmente…Io sono “junghiano” da una ventina di anni, forse più, e sinceramente ero oramai scettico circa il trovare un luogo che non fosse una palestra per l’ego smisurato di qualcuno che volesse allargare la sua personalità con quella di Jung. Ti ringrazio per avermi smentito…Tu sei un vero ‘junghiano’…ne hai assorbito talmente il pensiero tanto da poterlo far apprezzare anche ai neofiti che si avvicinano ‘timidamente’, quello che io cerco, nel mio piccolo di fare da molti anni, poiché aver penetrato qualcosa e non riuscire a farne dono è veramente un peccato. In quanto all’amico qua sopra che ci avverte che a “piccole dosi” si sta avvicinando a Jung, vorrei dire che invece lo invito a liberare la ‘passione’…poiché a piccole dosi Jung non si lascia penetrare…come tutte le espressioni dell’Anima. Carlo Anibaldi, Roma

  • Ciao Emanuele, complimenti per il blog, lo seguo con piacere ed interesse!

    Buona continuazione!

    Anastasia Silva

  • Casale complimenti, bellissime le sue interviste, grazie ! Jung è stato uno dei pochi
    a fare uno studio accurato della spiritualità in campo clinico e scientifico, la dove la scienza
    stessa non ha saputo essere onesta, offrendo speranze terapeutiche (lo jung) quando la
    medicina occidentale le negava senza motivo, grazie ancora per la sua opera di ricerca !!

  • Ciao complimenti, questo sito e’ molto interessante e stimolante per chi come me sta sta approcciando l’ opera di Jung con passione,, grazie!

  • Ciao Emanuele.
    Volevo ringraziarti perché con il tuo blog, in quanto ” junghiana” mi sento meno sola; troppe volte ho letto cose sbagliate o distorte sul dottor Jung, nel tuo blog invece trovo solo tanto rispetto. Ti ho mandato un paio di mail chiedendoti qualche dritta per arrivare a Bollingen, forse non le hai ricevute o sei giustamente impegnato con i tuoi studi, spero di avere il tempo per scriverti ancora, magari ti racconto come mi sono avvicinata al dottor Jung, unico vero maestro.
    Saluti
    Clelia

  • Se sei interessato alle fenomenologie dell’ipotesi Reincarnazionistica tra i testi e gli autori citati ti manca un tasselo molto importante che offusca ovvero mette in ombra tutti gli altri.

  • Davvero interessante questo blog, mi piace molto Jung e sono un’appassionata di lato oscuro/ombra, convinta che sia importante integrarlo anziché rinnegarlo come spesso accade, e qui ci sono un sacco di spunti interessanti. Complimenti! Laura

  • Emanuele, se è vero che il caso non esiste, ho incontrato adesso questo luogo affascinante, ampio e impegnativo che proponi con passione. Lo incontro in perfetta sincronicità. Grazie e buona vita!

  • Emanuele, se è vero che il caso non esiste, ho incontrato adesso questo luogo affascinante, ampio e impegnativo che proponi con passione. Lo incontro in perfetta sincronicità. Grazie e buona vita!

  • Caro Emanuele ( gran nome, “scusate” la licenza egoica, mia moglie si chiama Manuela e come narra il vangelo di Matteo (1, 23) significa “Dio é con noi”).
    grazie per il tuo lavoro, sforzo e creazione del blog ma soprattutto della ricerca profonda che stai facendo e che inviti a condividere.
    I miei piu vivi complimento, un gran “bon courage” come dicono in Francia..e come “profano” visto che da anni mi interesso a Jung a titolo puramente personale ma non sono ne psicologo ne laureato, manifesto la mia disponibilitá a qualsivoglia tipo di aiuto al blog e al vostro straordinario (nel senso di fuori dal comune oltre che prezioso)
    lavoro.
    grazie ancora,

    Marino

    • Ciao Marino, è una gioia leggere parole così, sempre.

      Grazie tante. Jung è paradossalmente meglio compreso dai non “addetti” ai lavori piuttosto che dai miei colleghi “addetti”. Ma questo Jung lo sapeva già all’epoca, quando disse:

      “Lo sai chi legge i miei libri? Di certo non gli accademici, oh no! Quelli credono di sapere già tutto. Sono invece le persone normali a leggerli…” (cit. in “Jung Parla”, Adelphi Edizioni)

      Grazie ancora, un caro saluto da Chieti!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *