Jung

Contributi su Jung ed estratti d’opera.

Lettera Psicologo

La commovente lettera di una paziente al suo psicologo, Jung: l’importanza dell’accettare

L’importanza del non rimuovere nulla, del rimanere integri nella tensione degli opposti Nel bellissimo libro-commento all’antico testo cinese “Il segreto del fiore d’oro”, Jung ci riporta uno stralcio di una commovente lettera inviatagli da una sua paziente sull’importanza dell’accettazione.   ecentemente ho ricevuto una lettera da una mia antica paziente, la quale descrive con parole semplici ma appropriate la trasformazione…

Il fuoco della passione: bisogna ardere della propria fiamma affinchè la vita brilli

Il rapporto tra passione, conoscenza e consapevolezza Comincia sempre da te; in tutte le cose e soprattutto con l’amore. Amore è portare e sopportare sè stessi. La cosa comincia così. Si tratta veramente di te; tu non hai ancora finito di ardere; devono arrivarti ancora altri fuochi finchè tu non abbia accettato la tua solitudine e imparato ad amare. (C.G.Jung…

Le macchie di Rorschach e i Test di personalità: i debiti verso Jung. La testistica e i contributi primari di Jung.

Rorschach e Jung:   «Lei ha conosciuto Hermann Rorschach, vero? – No, mi evitava come la peste. Ma l’ha conosciuto? – No, non l’ho mai incontrato. Nautralmente, nei termini “introtensivo” ed “estratensivo”, Rorschach rispecchia i suoi concetti di introversione ed estroversione. – Si, ma mi detestava perché li avevo detti io per primo, e questo è imperdonabile; non l’avrei mai…

W.Pauli a Jung – Lettere 1

W.Pauli a Jung – Lettere 1

“[…] E ciò mi porta a paragonare, le teorie della Fisica quantistica, al Suo principio della Sincronicità, per il quale, i fenomeni naturali, sfuggono a causalismi, o a criteri statistici, per essere ordinati dagli archetipi. Fino a poco tempo fa, in Fisica, causalismo e statistica, in un certo modo, garantivano, se si può dire, la ripetibilità del fenomeno; perché il…

Ogni vita non vissuta accumula rancore verso di noi, dentro di noi. (June e Rilke)

Ogni vita non vissuta accumula rancore verso di noi, dentro di noi. (June e Rilke)

«E del resto è anche vero che la vita trascorre e proprio non lascia tempo per omissioni e perdite eccessive.» (Rilke a Lou – presso Brema – 11 Agosto 1903) “Ogni vita non vissuta rappresenta un potere distruttore e irresistibile che opera in modo silenzioso ma spietato” (C.G.Jung) “Ogni vita non vissuta accumula rancore verso di noi, dentro di noi:…

C.G.Jung e il suo rapporto con la “RELIGIONE”.

C.G.Jung e il suo rapporto con la “RELIGIONE”.

«Jung (…) definisce anche la sua posizione rispetto alle religioni. (la parola che userà in questo contesto sarà – in latino – “religere”). Questa parola è latina, perché si tratta di segnare chiaramente la distanza nei confronti del lessico, e quindi della posizione, dei Padri della Chiesa, che invece parlano di “religare”. Il loro “religare” significa infatti esplicitamente che essi…

…a Jung, che fu un inguaribile uomo. E come dicono i messicani: un uomo è raro. (Laing & Nameche)

…a Jung, che fu un inguaribile uomo. E come dicono i messicani: un uomo è raro. (Laing & Nameche)

 «Per dirla tutta – negativamente – su Jung, si deve comunque guadagnarsene l’autorità. Forse è un pazzo, un ciarlatano, un bastardo totale. Per avere il diritto di esprimere simili giudizi, però, si devono fare i compiti a casa, molto lavoro su di sè ed essere perlomeno in una posizione tale da saper valutare ciò di cui si stava occupando. Non…

Realizzare il “germe di vita che si è”. Esprimere il proprio talento, la propria essenza.

Realizzare il “germe di vita che si è”. Esprimere il proprio talento, la propria essenza.

«Molte volte mi è capitato di vedere persone che si sono ammalate, anche gravemente, perché hanno dimenticato ciò che nell’infanzia sapevano fare meglio! (…) Il talento vuole che liberiamo la nostra natura, la nostra essenza, la nostra energia unica e irripetibile. (…) Per ognuno di noi c’è un talento: cercarlo, trovarlo e lasciarlo emergere è il vero compito che ognuno…

Il Fanciullo Divino e l’Eroe – Due archetipi sottostanti allo sviluppo psicobiologico dell’individuo

Il Fanciullo Divino e l’Eroe – Due archetipi sottostanti allo sviluppo psicobiologico dell’individuo

«Inteso come puro psicologema, l’eroe rappresenta l’azione positiva e favorevole dell’inconscio, mentre il drago ne simboleggia l’azione negativa e avversa – non un dare alla luce, ma un inghiottire, non un beneficio costruttivo, ma un trattenere avido e distruttore.» (Jung – Simboli della trasformazione) «Il tesoro che l’eroe trae fuori dall’antro oscuro è la vita, è lui stesso rinato nell’oscuro…

Cercate la vostra stella nell’oscurità di quel cielo, essa brilla per voi (La luce interiore dell’anima)

Cercate la vostra stella nell’oscurità di quel cielo, essa brilla per voi (La luce interiore dell’anima)

«Amerò la luce perchè mi mostra la strada, tuttavia sopporterò l’oscurità perchè mi mostra le stelle.» (Og Mandino) «C’è una notte buia che l’anima deve attraversare per raggiungere la luce Divina.» (San Giovanni della Croce) «E’ proprio nel momento più buio che arriva la luce.» (Joseph Campbell) «È di notte che è be