relazione

«…e con le dita accarezzi questo abisso dell’anima» (di Giancarlo Fattori) INEDITO

«…e con le dita accarezzi questo abisso dell’anima» (di Giancarlo Fattori) INEDITO

«Vieni. Tendi le tue ali d’albatro, ascolta, nel vuoto che m’è di fronte: al lamento sei sordo, al baratro; profonda risplende una notte d’acrilico, vapore informe di nebbia raggiante, la tua mano un tumulo magico, arcaico. Scompare il fossato nel volto di pietra, si dissolvono labbra dal sole scolpite, già sciolte nel vento, tinte sulla finestra; un buco rimane, tra…

«Feci una promessa:che non avrei mai più detto nulla che non potesse essere l’ultima di tutta la mia vita!»

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=JTObU1hmUio&w=320&h=180] «Le parole escono dalle nostre labbra. Ho imparato questo da una superstite di Auschwitz, una dei pochi sopravvissuti. Arrivò ad Auschwitz quando aveva 15 anni e suo fratello ne aveva 8, i genitori dispersi. E mi disse, mi disse… “Eravamo sul treno per Auschwitz e ho notato che mio fratello non aveva le scarpe. E dissi, “Sei così stupido,…

«La verità è una relazione; la conoscenza è un fatto relazionale»

«La verità è una relazione; la conoscenza è un fatto relazionale»

«Il grande passo che Jung fa compiere alla psicoanalisi consiste nel fatto che […] egli ci addita che la conoscenza è un fatto relazionale e, poichè è l’amore ciò che nella relazione muove l’Io verso il Tu, di conseguenza ci suggerisce che la tensione erotica e la tensione conoscitiva sono in realtà una sola cosa: appunto, la tensione erotico/conoscitiva.» (“Alle…

La «Fuga nevrotica» nella relazione. Fuggire da se e dall’altro (di Emanuele Casale)

La «Fuga nevrotica» nella relazione. Fuggire da se e dall’altro (di Emanuele Casale)

« (…) quelle modalità che nelle dinamiche di coppia vengono chiamate “fughe” o “inseguimenti” nevrotici. Un esempio di fuga nevrotica nella relazione può essere quella configurata in una maniera tale che uno dei due “tempizza” e cronicizza l’incontro con l’altro attraverso modalità instabili, vacillanti e sfuggevoli, tale da far vivere la relazione a due solo nei prima o nei dopo…

Un salutare che voleva significare “restare”. (Versi d’Anima, di Emanuele Casale)

Un salutare che voleva significare “restare”. (Versi d’Anima, di Emanuele Casale)

«Più triste e inalterabile di tutti i saluti, di tutti gli arrivederci, è quel salutare l’altro che avviene in sordina, nel sottosuolo, quel salutare che si fa strada da solo, quel salutare nascente da quella “stanchezza” dell’essere a “dover” essere. È un salutare che accetta, che congeda, che sfugge alla stanchezza, che scioglie e lascia. Un salutare a piccole dosi…

Amore vive finchè si coniugano i verbi al futuro. (Massimo Gremellini)

Amore vive finchè si coniugano i verbi al futuro. (Massimo Gremellini)

«Chi è Eros? Si domanda Socrate. E’ amore di qualcosa, desiderio di qualcosa. Ma se lo desidera, significa che non lo possiede. Ne consegue che noi amiamo soltanto ciò che non abbiamo. Dopo avere seminato il panico per i millenni a venire, Socrate sembra indicare una via d’uscita. Certo, un povero ama la ricchezza perché non la possiede. Però anche…

Tra due persone può nascere un mondo. E’ questo che gli amanti abbracciano.

Tra due persone può nascere un mondo. E’ questo che gli amanti abbracciano.

“Tra due persone accade che talvolta, molto raramente, nasca un mondo. Questo mondo è poi la loro patria, era comunque l’unica patria che noi eravamo disposti a riconoscere. Un minuscolo microcosmo, in cui ci si può sempre salvare dal mondo che crolla.” (Martin Heidegger a Hannah Arendt) «Gli amanti si abbracciano l’un l’altro, ma è ciò che sta tra loro…

Accogli l’Altro da te che è in te.  L’Altro sei anche tu. (dal Libro Rosso di Jung)

Accogli l’Altro da te che è in te. L’Altro sei anche tu. (dal Libro Rosso di Jung)

“Ogni incontro che fai è un incontro con te stesso….” «Pochi sembrano accorgersi che gli altri sono loro.» (C.G.Jung – Lettere 3, p.181) «L’Uno non ci può bastare perché è presente in noi anche l’Altro. Se ci accontentassimo dell’Uno, l’Altro soffrirebbe e ci affliggerebbe con la sua fame. Ma noi fraintendiamo questa fame e crediamo ancora di essere affamati dell’Unno,…

«Tu sei ciò che Ami, non ciò che Ama Te. Lo sperpero dell’esistenza è l’amore non donato»

«Tu sei ciò che Ami, non ciò che Ama Te. Lo sperpero dell’esistenza è l’amore non donato»

« – Charlie: Io ti ammiro Donald lo sai (…) Tu sei non curante! – Donald: Non sono non curante! – Charlie: No, non hai capito…voleva essere un complimento. Ci fu una volta al liceo che io ti guardavo dalla finestra della biblioteca. Tu parlavi con Sarah… – Donald: Oh si…ero pazzo di lei… – Charlie: Lo so! E flirtavi…

Nell’incontro noi creiamo uno spazio che riteniamo sacro – Aldo Carotenuto

Nell’incontro noi creiamo uno spazio che riteniamo sacro – Aldo Carotenuto

«La conoscenza prolungata permette, nell’affetto tra due persone, di creare nuovi orizzonti che nessun rapporto fuggevole riesce mai a offrire.» (Aldo Carotenuto – Eros e Pathos: margini dell’amore e della sofferenza – Bompiani Edizioni, p.80) «Nell’incontro noi creiamo uno spazio che riteniamo sacro. In questo contesto prende vita una delle esperienze più intense a cui possa avvicinarsi un essere umano:…