L’Amore secondo il grande psicologo C.G. Jung: si vive di ciò che si dona

3
7243

Amore e psicologia

Jung ci parla dell’Amore

Qui di seguito, come è solito fare nel Jung Italia, propongo una serie di estratti fondamentali di Jung sul tema dell’Amore.

Buona lettura!



«Ma la cura in termini di guarigione la si ottiene solo con la follia dell’amore
(C.G. Jung)

«Dopo di che non pare che l’amore sia cosa da poco: è Dio stesso.»
(C.G.Jung – Simboli della Trasformazione, 1912 – p.75)

«L’amore nel senso della ‘concupiscentia’ è la più infallibile dimensione dinamica che porta l’inconscio alla luce» (Jung)

Psicologia dell'amore
L’amore può durare? Il destino dell’amore romantico (S.Mitchell)

«Se vai dal pensiero, porta il cuore con te. Se vai dall’amore, porta la testa con te. Vuoto è l’amore senza il pensiero, vuoto il pensiero senza l’amore.»
(C.G. Jung, Libro rosso,p. 276)

«L’amore è un concetto estensibile che va dal cielo all’inferno, riunisce in sé il bene e il male, il sublime e l’infinito.» (Jung)

« […] non mi è dato di amare senza nessun altro fine se non l’amore stesso, senza bisogno di giustificare il mio comportamento, senza bisogno di promettere nulla.» (Jung)

«Non sei capace di amare, se non ami te stesso. E questo è veramente un insegnamento cristiano (del vero cristianesimo) . (…) Se riuscirai ad amare te stesso, ti troverai già sulla strada dell’altruismo. Amare se stessi è un compito così difficile e sgradevole che, se riesci a fare una cosa del genere, potrai riuscire ad amare anche i rospi, poiché l’animale più disgustoso è di gran lunga migliore di te.»
(Jung – Seminari sullo Zarathustra di Nietzsche. Vol 1, p. 107)

Eros e Pathos - Carotenuto
Eros e Pathos. Margini dell’amore e della sofferenza (A. Carotenuto)

«Io cerco la persona che sia capace di amare l’altro senza per questo punirlo, senza renderlo prigioniero o dissuaderlo; cerco questa persona DEL FUTURO che sappia realizzare un amore indipendente dai vantaggi o svantaggi sociali, affinché l’amore sia sempre fine a se stesso e non solo il mezzo in vista di uno scopo.» (Carl Gustav Jung a Sabina Spielrein – Lettere. Diario di una segreta simmetria)

«L’amore di Sabina per Jung in ultimo ha reso conscio qualcosa che prima egli presentiva solo in modo confuso, cioè una potenza che determina il destino dall’inconscio; questo più tardi lo condusse a delle cose importantissime. Il rapporto doveva essere ‘sublimato’ perché altrimenti lo avrebbe indotto all’accecamento e alla pazzia (concretizzazione dell’inconscio). Talvolta si deve essere indegni, per riuscire a vivere pienamente.» (Lettera di JUNG a SABINA SPIELREIN, del 1 Settembre 1919)

«Il nostro amore e’ nato sulla base della reciproca comprensione delle nostre anime e di comuni interessi spirituali.» (dal Diario di Sabina Spielrein,11-XI,1910)

Libri d'amore
Diario di una segreta simmetria. Sabina Spielrein tra Jung e Freud (A.Carotenuto)

«Quando la psicologia archetipica parla di amore,essa procede in modo mitico perché è obbligata a ricordare che anche l’amore è non umano. Il suo potere cosmogonico, al quale partecipano anche gli esseri umani, è personificato da Dei e Dee dell’amore.

Quando le cosmogonie situano l’amore al principio, essi si riferiscono a Eros, a un daimon o a un Dio, e non semplicemente a un sentimento umano. Il potere cosmogonico dell’amore di strutturare un mondo attira in esso gli esseri umani in conformità con i vari stili di Dei dell’amore.

Libri d'amore
Relazioni d’amore. Normalità e patologia (O.Kernberg)

Vi sono, inoltre, stili di amore che si manifestano in divinità apparentemente estranee all’amore:

 

  • Atena ama Ulisse coi suoi consigli,con la sua protezione e il suo aiuto a riunirsi con Penelope;
  • Ermes ama Priamo col suo intervento nel furtivo accordo notturno per riottenere il corpo del figlio ucciso.

Ciascun Dio ama a suo modo: quando Zeus dà il suo amore a una donna mortale avviene uno splendido disastro con un risultato eccezionale, a sua volta ben diverso dai disastrosi effetti degli inseguimenti di Apollo.

L’amore di Arianna può abbracciare sia il duro guerriero Teseo sia Dioniso molle di vino. Ciò di cui abbiamo bisogno è una psicologia archetipica dell’amore, un esame dell’amore alla luce del mito.» (James Hillman – Re-Visione della psicologia – Adelphi, pp.311-312)

Sabina Spielrein e Jung
Sabina Spielrein e Jung. Dal film “A dangerous method”

« […] E’ piuttosto l’incapacità di amare che priva l’uomo delle sue possibilità. Questo mondo è vuoto solo per colui che non sa dirigere la sua libido sulle cose e sugli uomini, e conferir loro a suo talento vita e bellezza. Ciò che dunque ci costringe a creare, traendolo da noi stessi, un surrogato, non è una carenza esterna di oggetti, ma la nostra incapacità di abbracciare con amore una cosa che stia al di fuori di noi.

[…] Mai difficoltà concrete potranno costringere la libido a regredire durevolmente a un punto tale da provocare l’insorgere di una nevrosi. Manca qui il conflitto che è il presupposto di ogni nevrosi.

Solo una resistenza, che contrapponga il suo non volere al volere, è in grado di produrre quella regressione che può essere il punto di partenza di un disturbo psicogeno. La resistenza contro l’amore genera l’incapacità all’amore, oppure tal incapacità può operare come resistenza
(C.G. Jung – Simboli della Trasformazione, p.175)

«L’amore, però, non è solo una sensazione o un sentimento, ma una disposizione e presuppone tutta la persona, ‘con tutto il cuore e tutta l’anima e con ogni forza ed ogni pensiero.» (Tony Wolff – Introduzione alla psicologia di Jung – pag. 212)

Relazioni e rapporti amorosi
Il gioco delle passioni. Dinamiche dei rapporti amorosi (A.Carotenuto)

«Sia nella mia esperienza di medico che nella mia vita, mi sono trovato difronte al mistero dell’amore. E non sono mai stato capace di spiegare cosa esso sia. Qui si trovano il massimo e il minimo. Il più remoto e il più vicino. Il più alto e il più basso. E non si può mai parlare di uno senza mai considerare anche l’altro. L’amore soffre ogni cosa e sopporta ogni cosa, queste parole dicono tutto ciò che c’è da dire. Non c’è nulla da aggiungere. Perché noi siamo nel senso più profondo le vittime o i mezzi e gli strumenti dell’amore cosmico.

Essendo una parte l’uomo non può intendere il tutto, è alla sua merce. L’amore non viene mai meno, sia che parli con la lingua degli angeli sia che tracci la vita della cellula con esattezza scientifica risalendo fino al suo ultimo fondamento.

Se possiede un granello di saggezza l’uomo deporrà le armi e chiamerà l’ignoto con il più ignoto, cioè con il nome di Dio. Sarà una confessione di imperfezione, di dipendenza, di sottomissione ma al tempo stesso una sua testimonianza della sua libertà di scelta tra la Verità e l’errore.»
(C.G.Jung – Ricordi Sogni Riflessioni)

Amore e Psicologia
Chagall

«San Paolo nella sua prima lettera ai Corinzi ci dice che…

“…Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi l’amore, sono come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna. E se avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, e possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne, ma non avessi l’amore, non sarei nulla. E se anche distribuissi tutte le mie sostanze e dessi il mio corpo per esser bruciato, ma non avessi l’amore, niente mi gioverebbe.

L’amore è paziente, è benigno l’amore; non è invidioso l’amore, non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell’ingiustizia,ma si compiace della verità. Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta..”

Queste parole dicono tutto ciò che c’è da dire; non c’è nulla da aggiungere.

Perché noi siamo, nel senso più profondo, le vittime o i mezzi e gli strumenti dell'”amore” cosmogonico. Pongo la parola tra virgolette per indicare che non la uso nei suoi significati di brama, preferenza, favore, desiderio, e simili, ma come un tutto superiore a una singola cosa, unico e indivisibile.

Essendo una parte, l’uomo non può intendere il tutto. È alla sua mercé. Può consentire con esso, o ribellarsi; ma sempre ne è preda e prigioniero. Ne dipende e ne è sostenuto. L’amore è la sua luce e le sue tenebre, la cui fine non può riuscire a vedere.

Jung Ricordi Sogni Riflessioni autobiografia
Ricordi, sogni, riflessioni (Jung) – autobiografia

“L’amore non vien mai meno”, sia che parli con la “lingua degli angeli”, o che, con esattezza scientifica, tracci la vita della cellula risalendo fino al suo ultimo fondamento. L’uomo può cercare di dare un nome all’amore, attribuendogli tutti quelli che ha a disposizione, ma sarà sempre vittima di infinite illusioni.

Se possiede un granello di saggezza, deporrà le armi e chiamerà l’ignoto con il più ignoto, ignotum per ignotius, cioè con il nome di Dio. Sarà una confessione di imperfezione, di dipendenza, di sottomissione, ma al tempo stesso una testimonianza della sua libertà di scelta tra la verità e l’errore.»
(C.G.Jung – Ricordi, Sogni, Riflessioni)

«Dell’amore si può parlare con belle parole; ma della vita? La vita sta al di sopra dell’amore. Ma l’amore è la madre insostituibile della vita. La vita non dovrà mai essere costretta nell’amore; invece l’amore dovrà essere costretto a entrare nella vita.

L’amore potrà anche essere soggetto a sofferenza, non così la vita. Finchè l’amore è pregno di vita, dev’essere tenuto in gran conto; ma una volta che abbia dato origine alla vita, diventa un guscio vuoto e preda della caducità. […] Non parlo più in nome dell’amore, ma della vita. […]

Un essere umano ha bisogno della madre finchè la sua vita non si sia sviluppata. Poi si separerà da lei. E la vita ha bisogno dell’amore finchè non si sia sivluppata, poi se ne separerà. Dura è la separazione del bambino dalla madre, ma ancora più duro è separare la vita dall’amore. […]

Il principio di tutte le cose è l’amore, ma l’essenza delle cose è la vita. Questa distinzione è crudele. Perché, o spirito del profondo più tenebroso, mi costringi a dire: chi ama non vive, e chi vive non ama? Ho sempre sostenuto il contrario!»
(C.G.Jung – Libro Rosso, p.327)

Libro Rosso (C.G. Jung)
Libro Rosso (C.G. Jung)

«Dell’amore sono proprie la profondità e la fedeltà del sentimento, senza le quali non di amore si tratta, ma di puro capriccio. Il vero amore stringerà sempre legami duraturi e responsabili. Gli è necessaria la libertà solo per la scelta, ma non per la realizzazione.

Ogni amore vero e profondo è un sacrificio. Si sacrificano le proprie possibilità, o meglio, l’illusione di avere delle possibilità.

Se esso non pretendesse questo sacrificio, le nostre illusioni impedirebbero l’espressione del sentimento profondo e responsabile, ma in tal modo però ci verrebbe anche sottratta la possibilità di fare esperienza del vero amore.

L’amore ha più di un aspetto in comune con le convinzioni religiose: esige un atteggiamento incondizionato, si aspetta completa dedizione. E allo stesso modo in cui soltanto il credente che si consacra completamente al suo dio diviene partecipe della grazia divina, così anche l’amore svela i suoi segreti e prodigi più sublimi soltanto a chi è capace della dedizione e della fedeltà incondizionate del sentimento.

Poiché questo atteggiamento è estremamente difficile, sono molto pochi i mortali che possono vantarsi di averlo attuato. Ma proprio perché l’amore più oblativo e più fedele è anche il più bello, non si dovrebbe mai andare in cerca di espedienti che potrebbero rendere l’amore troppo facile. È un cattivo cavaliere della sua dama del cuore colui che arretra intimorito dinanzi alle difficoltà dell’amore.

L’amore si comporta un po’ come Dio: entrambi si concedono solo al loro servo più devoto. […] L’amore invece ci premia realmente solo quando lo prendiamo sul serio.

Considero piuttosto infelice il fatto che oggi si parli di un problema sessuale distinto dall’amore. Le due questioni non dovrebbero venir separate, perché se esiste qualcosa di simile a un problema sessuale, esso può venir risolto solo mediante l’amore, poiché ogni altra soluzione sarebbe un surrogato nocivo.

La sessualità, praticata semplicemente in quanto tale, è animalesca, in quanto espressione d’amore invece è cosa sacra. Non domandate mai che cosa uno faccia, bensì come lo fa. Se lo fa per amore e nello spirito dell’amore, si pone al servizio di un dio e, qualunque atto possa compiere, non è affar nostro giudicarlo, perché è già nobilitato.» (C.G.Jung)

FINE.


 

Servizi Jung Italia
Donazione Paypal Jungitalia Puoi contribuire all’uscita di nuovo materiale gratuito che potrò mettere a disposizione per te e migliaia di altri lettori. Il Jung Italia è un progetto personale che porto avanti del tutto volontariamente, e ha fatto crescere e formare migliaia di curiosi, addetti e appassionati alla psicologia.

3 Commenti

  1. Jung fu un grande! Dedico’ a sua vita allo studio della psiche dell’uomo, allo studio dell’anima e dell’Amore!

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Per favore inserisci il tuo nome