Alcuni di noi sono Angeli di un’antica famiglia, che si ritrova ovunque (di Emanuele Casale)

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Angelo Central Park

Angeli e psicologia

Premessa

Come molti lettori già sanno, il Jung Italia oltre ad essere il primo blog nazionale di Psicologia Analitica e Complessa, contiene anche varie sezioni multidisciplinari che spaziano dalla letteratura, alla mitologia, alla neuroscienza, fino ad arrivare ad una sempre più cliccata sezione di INEDITI, dove raccolgo, dopo attenta selezione, i contributi di scrittori e psicologi da tutt’Italia che costantemente ricevo in redazione.

Raccolgo questi contributi tramite il nascente servizio Jung Italia ti sponsorizza © [clicca per scoprire i dettagli]

Quello che leggerai di seguito è il frutto di una immaginazione attivadunque un contenuto sorto prevalentemente dall’inconscio.

Pratica dell'immaginazione attiva. Dialogare con l'inconscio e vivere meglio (Marta Tibaldi)
Pratica dell’immaginazione attiva. Dialogare con l’inconscio e vivere meglio (Marta Tibaldi)

Ma cos’è l’immaginazione attiva?

 

In breve, l’immaginazione attiva è una pratica/tecnica che consente di rapportarsi e confrontarsi con le immagini pervenute dall’inconscio: mira ad una cooperazione di dati tra conscio e inconscio.

Il metodo è quello di dare forma tangibile alle immagini dell’inconscio ed espanderle anche alla coscienza. Consiste nel focalizzare l’attenzione sulle emozioni, e più in generale, sulle immagini inconsce che scaturiscono partendo da uno stato emotivo, una sensazione, una figura trovata in un sogno (ecc.), e lasciarli sviluppare liberamente, senza che la coscienza le influenzi, ma interagendo con questi, dando vita ad immagini spontanee.

È anche utilizzata in ambito psicoterapico o analitico (laddove la situazione lo permette), tramite opportuno training ed esercizio, per porre i contenuti dell’inconscio in confronto dialettico con l’Io cosciente.

Può avere varie forme e declinarsi attraverso la pittura, la scrittura, la danza, la poesia…

Di seguito alcuni articoli gratuiti e tecnici per approfondire:

Robert Frank
Robert Frank

Angeli di una stessa famiglia

(di Emanuele Casale)

«Credo vi siano al mondo,
gruppi di persone e individui

che sono affini
indipendentemente dalla razza.
Dimorano nello stesso regno della coscienza.
È questa la parentela,
semplicemente questa.»

(Kahlil Gibran)

«Eravamo una grande famiglia.

Lo siamo sempre stati all’interno del fluire del tempo delle varie epoche. Abbiamo vissuto insieme riconoscendoci così tante di quelle volte che pensare di perderci è ridicolo.

Alcuni di noi, oggi, risultano come dispersi in loro stessi e nel mondo, altri di noi li stanno cercando, li trovano, che ne siano coscienti o meno…

Cerchiamo più o meno consapevolmente le immagini interiori di quelle persone care che furono un tempo e che sempre saranno tali per noi. 

Menti interconnesse. Entangled Minds (Dean Radin)
Menti interconnesse (Dean Radin)

Con lo sguardo dell’ anima riusciamo a riconoscerci al di là della forma mutata.

Angeli che ritrovano altri angeli, non tutti ricordiamo…

In questa famiglia siamo angeli gli uni per gli altri, a vicenda ci solleviamo, e dapprima solleviamo chi della nostra ‘famiglia’ è errante.

Abitiamo spesso distanti su questo globo, come quasi per giocare a ritrovarci, per riabbracciarci dopo a volte un lungo cammino individuale.

Perché è solo arrivando a delle mete interiori che forze cosmiche ri-uniscono alcune persone distanti fisicamente tra loro.

Eravamo già legati, nonostante noi.

L’importante in questo tempo è riconoscerci l’un l’altro, al di là della circostanzialità e dei ruoli apparenti, riconoscere che già presenti tra noi ci sono quegli angeli della nostra antica famiglia, che alcuni già ci hanno trovato.

E’ quell’affetto eterno che ci lega da sempre, che corre indietro nei secoli e avanti in quel futuro che da sempre è già in noi.

Ci raggiungiamo di vita in vita per sollevarci l’uno con l’altro.»

(Emanuele G. Casale – Pescara, 11/10/2013)
Licenza Creative Commons

Dal regno delle immagini dell'anima. Percorsi diretti e vie traverse per giungere a se stessi (Jolande Jacobi)
Dal regno delle immagini dell’anima (Jolande Jacobi)

LEGGI ANCHE:

Se ti piace l’argomento di questi versi penso che potrebbe piacerti anche la famosa serie tv Sense 8, prodotta dai fratelli Wachowski, che parla proprio di 8 persone fisicamente distanti sul pianeta ma connesse fin dalla nascita telepaticamente. Qui sopra trovi il link 😉

sense-8

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6 Commenti

  1. Buongiorno! Jung può aver dato un nome all’immaginazione attiva, ma la tecnica era utilizzata da millenni dalle tradizioni Sciamaniche di tutto il mondo. La psicologa, dalla più antica alla più moderna, è solo una rivisitazione di ciò che prima si conosceva per esperienza diretta, senza libri.

    • Complimenti per la comprensione eccellente del testo, giacché è già scritto nell’articolo che la tecnica dell’immaginazione attiva in realtà è molto antica. 😀
      Benissimo direi 😀

  2. A me succede… e’successo di incontrare anime e riconoscerle, provare un legame profondo indistruttibile e sentire le loro emozioni a distanza…ultimamente dopo una storia sentimentale di convivenza di tre anni che e’ terminata da un anno…percepisco i suoi stati d’ animo come e’ possibile?quando mi pensa ecc.e allora provo un’emozione fortissima da farmi scendere le lacrime…io sono testimone di questo.Vorrei approfondire l’argomento per comprendere di piu’.Grazie gentilmente saluto.

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