Amore ha occhi che gettano sguardi sull’eterno e sugli abissi che ti abitano (Emanuele Casale)

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Caspar David Friedrich (German, 1774–1840). Two Men Contemplating the Moon, ca. 1825–30.
Caspar David Friedrich (German, 1774–1840). Two Men Contemplating the Moon, ca. 1825–30.

Da “Le storie di Mirreil”

(di Emanuele Casale)

“È impossibile ,
e la mia più intima vita si ribella,

s’io voglio pensare che noi ci perdiamo.

Io andrei errando millenni fra gli astri,
mi vestirei in tutte le fogge,
in tutti i linguaggi della vita,

per incontrarti ancora una volta.

Ma penso che ciò che si assomiglia
si ritrova presto.”

(Holderlin – Iperione)

Quando l’Amore supera la vita, e rincorre due personaggi, di vita in vita… destinati a re-incontrarsi, in ruoli diversi…

Ripropongo qui un vecchio estratto delle Storie di Mirreil che contro ogni mia aspettativa ha ricevuto negli ultimi due anni decine di migliaia di condivisioni!

Cosa sono “Le storie di Mirreil” ?

È un mio racconto ancora mai finito e mai iniziato, il cui incipit – risalente credo al 2014/5 – mi venne a trovare attraverso un’immagine che cercai di amplificare e sentire attraverso la tecnica dell’immaginazione attiva, e che vede come protagonisti due curiosi personaggi che sembrano essere atemporali: Mirreil (il più giovane, l’allievo) ed Albatros, il suo vecchio saggio maestro. 

Questo che leggerai di seguito è uno degli estratti inediti de Le storie di Mirreil.

Ne seguiranno altri…

BUONA LETTURA!!

[PS: Questo un bellissimo libro che prende in esame alcuni ricordi di vite passate,
per riscoprirvi un’antica conoscenza, un antico Amore…]
Anime Gemelle
Molte vite, un solo amore (Brian Weiss)

«Non passò molto tempo dall’accaduto che Mirreil domandò al vecchio Albatros il perché di quel suo comportamento.

Nessuna logica e nessun orizzonte sentimentale poterono dare a Mirreil ragione di quanto fatto da Albatros.

– Mirreil: “Maestro, proprio te lo devo chiedere…Perché mai l’altro giorno non mi hai lasciato perdere andandotene via a gambe levate? Ragionandoci su… ho pensato che chiunque, per primo io, l’avrebbe fatto. Tu perché mi hai addirittura accompagnato fin qui e stai continuando a farlo?”

– Albatros: “Fai troppe domande ragazzo mio! In cuor tuo lo hai sentito, non devi fare lo sciocco, tu dismetti subito da quel che ti nasce in cuore!”

– Mirreil: “Cosa vuoi dire mio vecchio Amico?”

– Albatros:Un vero amore, che sia fraterno o passionale, ha occhi che gettano sguardi sull’eterno che ti sta innanzi e sugli abissi che hai dentro.

È quell’eterno che luccica innanzi, Mirreil, che ha fatto sì che rimanessi qui a fianco a te durante questo cammino.

Ho confidato in quel tuo piccolo luccichio che da dentro si sarebbe espanso per diventare una stella. Io lo vedevo. Quanti altri lo avrebbero visto?

David Friedrich Caspar
David Friedrich Caspar

Nemmeno noi stessi, a volte, riusciamo a vedere il proprio sogno che abita il domani, ma che è già qui.

Non riusciamo a vedere che se oggi siamo pregni d’oscurità e d’ombre che ci dominano, domani, forse, brilleremo. E così in tanti dismettono dal continuare ad amare… Che sia l’amore o la saggezza a darci questi occhi spaziali non saprei.

Ho visto in te quell’elemento più autentico, tuo, di sempre, che nemmeno tu sei riuscito ancora a vedere e abbracciare.

Vedo in te quell’antica stella che riluce ancora… e per risponderti alla domanda “Perché ho continuato ad accompagnarti, perché non ti ho lasciato quel giorno…”. 

Quel giorno, mio caro Mirreil, è proprio a quell’antica stella a cui facevo affidamento. Che poi “quella” stella…sei tu stesso.

Eros e Pathos
Eros e Pathos. Margini dell’amore e della sofferenza (Aldo Carotenuto)

Qualcuno, tanto tempo fa, non descriveva proprio così…l’Amore? Portare con sé l’altro oltre le proprie ombre, prendersele quando non può, per un pò, e rimandargliele per far nascere la luceLa luce che viene dall’ombra.

È amore che compie queste imprese, è amore che decide.

Abbiamo un aggancio predisposto all’amore dentro di noi. In molti è arrugginito, in molti altri è quasi spezzato, in altri è così lontano e sprofondato che bisogna immergersi negli abissi per trovarlo. Mi hai fatto spazio senza volerlo e ho trovato il tuo gancio.

Oltre ogni logica ti ho portato e accompagnato, perché amore è camminare insieme anche su strade diverse.

Ti ho riconosciuto Mirreil, ti ho riconosciuto… ci sono volute vite per farmi imparare che mai bisogna perdersi qui, quando ci si ri-trova…»

FINE.
In realtà CONTINUA…

[Qui trovi altri miei contributi]


Licenza Creative CommonsAUTORE:

(Le storie di Mirreil di Emanuele Casale:
è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale.)

Emanuele Casale Jung Italia

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6 Commenti

    • E’ un romanzo che scrivo senza imposizione. Immagini e affetti-sensazioni vengono a trovarmi durante lo svolgersi della vita e io li trascrivo sull’attimo. Per ora vi sono già diverse parti scritte, ma qui ne ho messa solo una con i diritti Creative Commons (CC)

  1. Un bel dialogo….che mi ha fatto pensare al fatto che a volte nella vita si incontrano persone con le quali si ha un’affinità particolare, inspiegabile apparentemente ma potente. Sono le persone che in qualche modo la nostra anima già conosce e con le quali amiamo sempre percorrere un tratto di vita insieme perchè sentiamo di poter, con la loro vicinanza, avviare una nostra evoluzione spirituale. L’ attrazione con tali persone a volte è così potente e immediata da lasciarci sconcertati. Ma è proprio questa potenza forse a segnalarci che qualcosa di profondo in noi vuole venire alla luce, chiede di essere visto e accolto.

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