La poesia descrive un universo che hai vissuto ma che ti manca (Matteo Marino)

1
303
Matteo Marino La poesia
Dipinto di Matteo Marino

Psicologia e Poesia: 
di seguito i versi poetici dell’amico e psicoterapeuta junghiano Matteo Marino, che mi ha gentilmente concesso di pubblicare per l’area “POESIA” del Jung Italia.


 

(di Matteo Marino)

La Poesia…

E’ un momento, un attimo, una manciata di minuti che possono riassumere una vita.
La poesia descrive, riassume, ingloba un universo che hai vissuto ma che ti manca…
e che ha lasciato un vuoto che devi a tutti i costi colmare con le parole,
che non bastano mai…

Le emozioni che si porta dietro, e dentro, sono solo schegge
che una volta entrate nella carne, non se ne vanno più via.
Il momento poetico è proprio quando ti manca la poesia, quando non vivi la poesia della vita,
ma dalla quale ne sei stregato perché sai cosa vuol dire Poesia.

Il poeta vive, soffre, ama, soffre un’altra volta, si isola,
poi si circonda di mille persone, a volte virtuali a volte fatte di carne a volte fatte di
anima,
poi si isola di nuovo ed osserva il mondo…
con gli occhi della poesia vissuta.

La poesia non ha metrica, il suo metro sono i fiumi di lacrime versate per partorirla
e i litri di sangue versati per lottare, tramutati in inchiostro per scrivere, ricomporre,
ricreare…
È un contenitore di versi in cerca di un verso…
che solo chi la legge col cuore può cogliere.

La poesia è vissuta dal poeta, ma soprattutto da chi nutre il poeta,
ed il poeta scrive di tutti e per tutti,
anche se sembra un povero sfigato depresso
che crea strabilianti scritti autobiografici.

La via lattea si illumina di stelle, il mondo s’illumina di poesie,
il poeta vive di fatti illuminanti,
un pò come lo scienziato e il giornalista,
con l’unica differenza che lui non fa audience né notizia

Non scopre nulla di che, se non quello che le persone semplicemente vivono
ma forse non sanno di vivere (non ne hanno consapevolezza),
oppure quello di cui non trovano le parole
o ancor peggio quello che non vogliono vivere, negandoselo.

Il poeta non è uno psicologo, non è un artista, né uno scrittore né un sensitivo,
ma solo un sensibile, non per forza romantico, che nel suo piccolo è collegato al mondo,
ma anche lui non sa quel che fa, e del perché lo fa!
L’unica cosa che sa, è che la sua mano và…!

(Matteo Marino – Bologna 24/10/2013) 

Licenza Creative Commons 

Hermann Hesse e il mito di Sé. L’uomo creativo che viveva con gli Archetipi (Matteo Marino)

Riflessione di Matteo Marino

Il mio contributo, in qualità di psicologo junghiano, attraverso il percorso individuativo e creativo che perseguo anche attraverso la pittura e la poesia, fa luce sull’importanza dell’espressione creativa di ognuno di noi, potenziale che dà voce all’essenza della singola persona.

Sento il bisogno e il dovere di unire l’amore e la passione per l’arte alla professione di psicologo, cercando connessioni stimolanti e facendo emergere il senso di questo cammino sincronistico di immagine e parola.

Accompagnando le poesie ai dipinti, ho dato voce al percorso evolutivo interiore che è anche percorso artistico, individuale ma allo stesso tempo collettivo, dal momento che un’opera non appartiene mai soltanto a chi la crea, ma anche a chi lo circonda e a chi lo ha preceduto, influenzandolo o ispirandolo, stimolandolo o provocandolo.

Il mio intento (svelato anche nel mio libro “Là dove…il tempo e lo spazio ci aspettano”) è mostrare come immagine e parola, seppur strumenti diversi di espressione, nascano dalle medesime fonti di emozioni e sentimenti, e percorrano strade che giungono alla solita meta, completandosi e riconciliandosi, sfociando nel solito mare di colori e dando voce ad un’unica opera: l’esperienza di vita di chi la crea.

FINE.

 

Servizi Jung Italia
Donazione Paypal Jungitalia Puoi contribuire all’uscita di nuovo materiale gratuito che potrò mettere a disposizione per te e migliaia di altri lettori. Il Jung Italia è un progetto personale che porto avanti del tutto volontariamente, e ha fatto crescere e formare migliaia di curiosi, addetti e appassionati alla psicologia.
Articolo precedenteIl mito dell’anoressia. Archetipi e luoghi comuni delle patologie del nuovo millennio (Alessandro Raggi)
Prossimo articolo«Le storie di Mirreil» Ascoltiamo soltanto le storie che ci appartengono, che ci riportano a casa
Matteo Marino
Psicologo Psicoterapeuta ad orientamento junghiano e sessuologo clinico. Svolgo attività clinica in privato a Bologna, con una pregressa esperienza in ambito ospedaliero e presso il SAP, Servizio di Aiuto Psicologico dell’università di Bologna, oltre ad una parentesi come formatore in psicologia dei social media, benessere personale ed organizzativo e comunicazione efficace. Mi occupo prevalentemente della fascia di età adulta e giovani adulti. Tratto problemi relazionali, familiari, sessuali e di coppia, legati alla sfera emotivo-affettiva, nonché dipendenze affettive, bassa autostima, difficoltà nella comunicazione interpersonale, nella gestione ed espressione delle proprie emozioni e sentimenti. A tal proposito, all’interno del percorso terapeutico, svolgo una educazione emotiva e sociale (prendendo come modello l’esperienza emozionale correttiva di F.Alexander e la teoria dell’intelligenza sociale ed emotiva di D. Goleman) e aiuto nella comprensione delle dinamiche inter-relazionali e sociali, laddove si presentano blocchi, confusione, smarrimento ma una, seppur minima, motivazione al cambiamento. Per usare una metafora: “aiuto a mettere ordine in quei cassetti dove il paziente non riesce più a metterci mano”. Specializzato altresì nei disturbi d’ansia, ossessivi, di personalità e nelle nevrosi depressive, in qualità di operatore certificato dall’ E.C.A.A.T., applico all’occorrenza la tecnica del Training Autogeno di Schultz, volto al benessere e al ri-equilibrio psico- fisico e al superamento di sintomi psicosomatici. Dall’amore per l’arte è nata l’idea di approfondire i processi creativi in psicoterapia, con l’intento di aiutare il paziente a raggiungere il contatto con la creatività interiore, inteso come scoperta delle proprie doti e capacità (le sfumature personali che contraddistinguono ogni individuo), orientandolo così verso i suoi autentici obbiettivi e nel ritrovamento della progettualità, rafforzando l’Io. Ciò è possibile agendo nel qui ed ora, facilitando il dialogo tra la coscienza e l’inconscio (anche attraverso l’analisi dei sogni e il lavoro sui complessi del modello junghiano), dal cui dialogo si può ristabilire un equilibrio ed una struttura di personalità più integra e coesa. ________________ “Ognuno è artista della propria vita e possiede i colori per dipingere il suo quadro. Se annaffiamo il seme della creatività daremo vita all’energia trasformativa”. (Matteo Marino)

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Per favore inserisci il tuo nome