Quel mistero chiamato “MUSICA”. Psicologia e Musica. Da Jung, O.Sacks a Holderlin

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Psicologia e Musica

Psicologia e Musica: alcune riflessioni sulla musica, di C.G.Jung, Oliver Sacks, Holderlin, Debussy e altri grandi autori

«La musica aiuta a non sentire dentro il silenzio che c’è fuori»
(J. S. Bach)

🖋️ «Ascoltare la Musica profondamente apre nuove vie di ricerca che non avevo mai sognato. (…) La musica dovrebbe essere parte integrante di ogni analisi. Raggiunge quei contenuti archetipici profondi che solo eccezionalmente si riescono a sfiorare nel lavoro analitico con i pazienti. Straordinario, straordinario.»
(C.G.Jung – da “Jung Parla. Interviste e incontri”, p.348)

🖋️ «Alcuni han timore di andare alla sorgente;
la ricchezza, infatti, comincia nel mare…»
(Holderlin)

🖋️ «La musica non proviene dalla parte cosciente dell’anima e non si indirizza al cosciente, ma la sua forza emerge dall’inconscio e agisce sull’inconscio.» (C.G.Jung)

Più avanti nella vita Jung meditò sulla composizione musicale come immaginazione attiva:

🖋️ «Si potrebbe pensare anche a una formulazione musicale, a condizione che la musica venga realmente composta e trascritta. Nella mia esperienza psicoterapeutica non mi sono mai imbattuto in un caso di questo genere, sebbene l’ Arte della Fuga di Bach sembri offrirne un esempio, così come la rappresentazione degli archetipi costituisce un tratto fondamentale della musica di Wagner»
(C.G. Jung, Opere 14/II, p.259)

🖋️ «…Ma toglie e dà memoria il mare…»
(Holderlin)

🖋️ «Il mare è come la musica : contiene e suscita tutti i sogni dell’anima.»
(C.G. Jung – Ricordi, sogni, riflessioni)

🖋️ «Che la musica, così come il dramma, abbia a che fare con l’inconscio collettivo è assodato (…) Ciò che avviene nell’inconscio collettivo è per sua natura archetipico, e tutti gli archetipi possiedono una particolare qualità numinosa che si annuncia con un’accentuazione dell’emotività.

La musica esprime in suoni la stessa cosa espressa dalle immagini della fantasia o delle visioni. Non sono un musicista e non riesco a spiegare nei particolari questo concetto. Posso solo farle notare che la musica rappresenta il movimento, lo sviluppo e il mutamento dei motivi presenti nell’inconscio collettivo.

Ciò è molto evidente in Wagner e, per esempio, anche in Beethoven; ma si può vedere anche nell'”Arte della fuga” di Bach. La forma musicale è espressione del carattere circolare dei processi inconsci, per esempio nei quattro movimenti della sonata o nella perfezione della disposizione circolare nell'”Arte della fuga”.

Non saprei dire di più su questo tema. Solo un musicista dotato di conoscenze psicologiche sarebbe in grado di descrivere la psicologia del contrappunto, della disposizione circolare, ecc.»
(C.G. Jung)

🖋️ «Il fiume che amo è un fiume infinito;
straripa attraverso il mare ed il cielo
le luci e la vita, e avanti a Lui si slancia.»
(R.W.Emerson – Gli uomini rappresentativi – Ed. Utet p.21)

🖋️ «Musica: il più grande bene che i mortali conoscano. È tutto ciò che del paradiso noi abbiamo quaggiù.»
(John Addison)

Sabina Spielrein
Sabina Spielrein

🖋️ Sabina Spielrein in una lettera a Jung, 1918:
«…Anche un cieco avrebbe visto che per me la musica non era una posa, ma un mio bisogno interiore. Il bisogno represso si è spesso manifestato inadeguato e con tale forza che Lei (Jung) una volta mi disse che dedicandomi alla musica avrei potuto perdere la ragione.

[…] Quando mi occupo di problemi psicologici devo sempre superare delle resistenze che provengono dall’infanzia, nella musica invece non ho alcuna resistenza, e riesco ad abbandonarmi completamente. […]

La musica per me è una necessità dell’anima, intima e immediata, e anche una necessità dello spirito, perché ora che la comprendo sempre di più, mi procura anche un godimento spirituale. […]

La ragione mi dice che devo rinunciare alla ‘meta’ musicale, perché farò di più nella professione scientifica, ma se seguo i miei sentimenti non posso fare a meno della musica: sembra che assieme alla musica mi senta strappare una parte della mia anima e la ferita non si rimargini mai.»

🖋️ «La musica dischiude all’uomo un regno sconosciuto; un mondo che non ha nulla in comune con il mondo sensibile esterno che lo circonda e in cui egli si lascia alle spalle tutti i sentimenti definiti da concetti per affidarsi all’indicibile.»
(E.T.A. Hoffmann)

🖋️ «La mistica è per me qualcosa di precluso, come la musica» (Freud 1873-1939, p. 323)

🖋️ «È come se le note musicali creassero una specie di parentesi temporale, una sospensione, un altrove in questo luogo,
un sempre nel mai.»
(L’eleganza del riccio – Muriel Barbery)

Psicologia e Musica

🖋️ «La musica non conosce frontiere.
Ovunque essa è libera.
Il suo contributo nella sfera delle emozioni,
Umane e divine,
Non potrà mai essere appieno compreso.»
(Sri Chinmoy)

🖋️ «Sono esistiti, ed esistono tuttora, malgrado i disordini che la civiltà reca, piccoli deliziosi popoli che appresero la musica con la semplicità con cui si apprende a respirare. Il loro conservatorio è: il ritmo eterno del mare, il vento tra le foglie, e mille piccoli rumori percepiti con attenzione, senza mai ricorrere a trattati arbitrari. Le loro tradizioni vivono negli antichissimi canti associati alla danza, in cui ciascuno, durante i secoli, ha rievocato il suo rispettoso contributo.»
(Claude Debussy, 1913)

🖋️ «Il potere della musica è di integrare e curare… È un elemento essenziale; è il più completo farmaco non chimico.» (Oliver Sacks). 

🖋️ «Primavera, solitudine e pace, musica e chiarore,
dovunque io vada,
ascolto sempre una musica infinita nel cielo,
sempre sempre, qualche cosa che canta.»
(R.W.Emerson – Gli uomini rappresentativi – Ed. Utet p.21)

🖋️ «…e se cose e persone sono la partitura di una celeste musica, decifriamone dunque i divini accordi.»
(R.W.Emerson – Gli uomini rappresentativi – Ed. Utet p.51)

🖋️ «La musica non esprime la passione, l’amore, la nostalgia di questo o quell’individuo in questa o quella situazione ma la passione, l’amore la nostalgia stessa.»
(Richard Wagner)

🖋️ «La musica non è un’arte ma una categoria dello spirito umano.»
(F.Nietzsche)

🖋️ «C’è sempre stata musica. E’ stata la mia amica, la mia alleata, il mio tormento. Non ricordo un momento nel quale non fosse presente. Cantare mi ha sempre portato in un’altra realtà.»
(Jeff Buckley)

📝 LEGGI su Jeff Buckley l’articolo a lui dedicato qui

🖋️ «Ama la musica. Credila il preludio di quel giorno eterno di cui il sole sia l’amore.»
(Ambrogio Bazzero – Scrittore italiano dell’800)

🖋️ «La musica è l’arte gentile, la primigenia figlia del cuore umano, nata col primo amore, col primo dolore.»
(Ambrogio Bazzero)

🖋️ «La musica deve esistere già nella mente del pianista, così che suonando egli possa creare l’impressione di unirsi a qualcosa di preesistente, anche se non nel mondo fisico. (…)

L’ultimo suono non è il termine della musica. Se la prima nota è collegata al silenzio che la precede, allora l’ultima deve essere collegata al silenzio che la segue. Per questo è così sgradevole quando un pubblico entusiasta applaude prima che si sia spento l’ultimo suono, perché c’è un ultimo momento di espressività, che consiste precisamente nel rapporto tra la fine del suono e l’inizio del silenzio che lo segue.

Sotto questo aspetto, la musica è lo specchio della vita: entrambe cominciano dal nulla e finiscono nel nulla. Inoltre, quando si suona, è possibile raggiungere uno stato di pace assoluta, dovuta in parte al fatto che si può controllare, attraverso il suono, il rapporto fra vita e morte, un potere che ovviamente non è concesso agli esseri umani.

Poiché ogni nota creata dall’uomo ha una qualità umana, con la fine di ciascuna nota si sprigiona un sentimento di morte, e attraverso tale esperienza si vive una sorta di trascendenza delle emozioni che le note hanno prodotto nelle loro brevi vite; in un certo senso, suonando si è a diretto contatto con l’atemporalità.»
(Daniel Barenboim – La musica sveglia il tempo, p.15)

🖋️ «Sergiu Celibidache disse che la musica non diventa qualcosa, bensì che qualcosa può diventare musica.»
(Daniel Baremboin – La musica sveglia il tempo, p.17)

🖋️ «Quando avevamo quattordici anni tu mi leggevi della Landowska, che ‘scrollava il mondo e fermava il sole quando teneva una nota’. Abbiamo discusso sull’interpretazione fino a sedici anni quando abbiamo scoperto Casals: ‘il miglior musicista impara a suonare quello che non è sulla pagina’. Abbiamo deciso che la musica è memoria, nel modo in cui la parola è la memoria del suo significato.»
(Anne Michaels, Quello che la luce insegna)

FINE.

 

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