Carl Gustav Jung e il sentimento di eternità che scoprì nella sua infanzia

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L’infanzia di Jung e il suo segreto 

Un meraviglioso estratto dall’autobiografia di Jung curata dall’amica e collaboratrice Aniella Jaffé, “Ricordi, sogni, riflessioni” 🔎.

Da adulto, guardando indietro alla sua infanzia, Jung si accorge – meravigliandosene – di un sentimento pervasivo di “eternità” legato a quel periodo… 

Egli scrive:


«Trent’anni dopo fui di nuovo su quel pendio [dove Jung svolgeva nell’infanzia il suo gioco filosofico con la “sua” pietra].

Ero un uomo sposato, con figli, una casa, una posizione, e con tante idee e progetti per la testa, e d’un tratto ero di nuovo il bambino che aveva acceso un fuoco, il cui significato era segreto, e si sedeva su una pietra senza sapere se essa fosse “io”, o io fossi “essa”!

Pietra di Jung bambino infanzia 1
La famosa pietra di Jung nel suo giardino d’infanzia.

Ripensai allora alla mia vita a Zurigo (quella adulta, attuale), e mi parve estranea e mi fece lo stesso effetto che se avessi avuto notizie di un mondo e di un tempo remoti. Era seducente e pauroso ad un tempo.

Il mondo della mia infanzia, dal quale in quel momento ero stato ripreso, era eterno, e ne ero stato cacciato via e sospinto in un tempo che continuava a scorrere, procedendo sempre più oltre.

L’attrattiva di quell’altro mondo era così forte che dovetti staccarmi violentemente da quel posto per non lasciarmi sfuggire il possesso del futuro.

Non ho mai dimenticato quel momento, che illuminò in un baleno l’eternità presente nella mia infanzia.» (C.G.Jung – Ricordi,Sogni,Riflessioni – Ed. BUR, p.46-47)

Jung Ricordi Sogni Riflessioni autobiografia
Ricordi, sogni, riflessioni (autobiografia di Jung) – a cura di Aniella Jaffé


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Emanuele Casale
Fondatore del Jung Italia. Psicologo Clinico. Originario di Salerno, vivo a Roma. Fin dall'età di 14 anni ho iniziato ad interessarmi alla filosofia occidentale e orientale e all'età di 17 anni scopro Jung. A 21-22 anni iniziano le mie attività di pubblicazioni tramite riviste di psicologia e interventi in qualità di ospite o relatore presso convegni e seminari di psicologia. Nel 2012 conosco in Svizzera uno dei nipoti di Jung, e l'anno successivo mi concede un'intervista speciale in occasione della presentazione del "Libro Rosso" alla biennale di Venezia. Attualmente collaboro e lavoro come psicologo o studioso indipendente con associazioni, riviste scientifiche, scuole di psicoterapia e con diversi autori dell'ambito accademico e non. I miei studi d'approfondimento vertono sugli sviluppi odierni relativi alla psicologia complessa (analitica) e sulle ricerche inerenti il versante "Psiche e Materia".

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