Leftovers – Una serie Tv penetrante che tratta di redenzione, scomparse, dipartite

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Leftovers psicologia

Cinema e Archetipi
nella serie Tv
“The Leftovers”

Il tema della scomparsa improvvisa

Piu volte è capitato nell’ultimo decennio che all’interno di Film e Telefilm appaia – in maniera piu o meno cosciente da parte dei creatori – il tema della “scomparsa”, di una dipartita, improvvisa, nel nulla, che lascia il vuoto nell’animo e che si dipana attraverso tutta
la trama del film/telefilm. Il sentimento che lascia questa dipartita si percepisce all’interno dei vari protagonisti della trama, che in genere possono essere presenti, testimoni o meno, di queste “scomparse” di Altri a loro cari.
Che con tali contenuti si vada a toccare l’archetipo della morte è cosa dubbia, giacchè la morte in sè contieme una fine, o un nuovo inizio in senso simbolico. Ciò che il cinema invece rappresenta qui è diverso e molto sentito negli spettatori: non la morte, non la fine, bensí una dipartita ignota, una scomparsa improvvisa, che comprime la psiche di chi “rimane”, testimone, senza possibilità di elaborazione psicologica del quasi-lutto…Una quasi morte, potremmo dire.

 

Leftovers psicologia
tratta dalla sigla del telefilm

 

 

In “Leftovers”, come anche la serie tv di “Lost” – in maniera diversa – troviamo il più “magnifico” esemplare di questo tema che sembra essere archetipico, ovvero iltema della dipartita improvvisa, pieno di angoscia espressa non a parole, ma con vuoti nei dialoghi dei personaggi, negli sguardi, nei silenzi, nelle musiche…
Cos’è che si appresta a scomparire in maniera autonoma nel mondo reale? Che sia una dipartita simbolica o anche piu letterale/materiale…cos’è questa dipartita a cui la psiche del profondo prepara la psiche individuale gia da un pò di tempo?

A chi è piaciuta questa fantastica serie tv, è bene ricordare che è stata adattata e ripresa dall’omonimo romanzo di Tom Perrotta. Per chi sia desideroso di confrontare il romanzo con la serie tv, o semplicemente di leggerlo a prescindere dall’adattamento cinematografico, può trovare il libro cliccando  –> qui <–


 

TRAMA della serie tv “The Leftovers”:

Un giorno, improvvisamente, il 2% della popolazione mondiale (140 milioni di persone) scompare in un solo istante. Alcuni si convincono che la Terra sia stata colpita dal “Rapimento della Chiesa”, altri rifiutano di vederlo come un evento mistico; nessuno, in realtà, sa veramente cosa sia accaduto. La serie ha inizio tre anni dopo l’evento, seguendo le vicende della comunità di Mapleton, dove sono scomparsi nel nulla oltre cento abitanti.

Leftovers psicologia

Amplificazione Psicologica con materiale parallelo presente in mitologia e religione:

(tratto da Wikipedia)

In escatologia cristiana protestante, il Rapimento è il nome dato a una teoria sulla realizzazione degli eventi descritti nell’Apocalisse.
Secondo questa dottrina, creduta in special modo dalle chiese evangelicali, Gesù Cristo scenderà dal cielo e porterà con sé tutti quelli nati di nuovo. Verranno trasportati simultaneamente ad incontrare il Signore nell’aria e, dopo aver subito una trasformazione del corpo, si uniranno ai credenti, precedentemente morti che nel contempo passeranno attraverso la prima risurrezione. Riguardo al Rapimento, fra i teologi evangelicali c’è disaccordo se si verificherà prima o dopo la Tribolazione, un periodo di sette anni che precede la seconda venuta di Cristo sulla terra e anche se la durata della Tribolazione sarà di sette anni o solo di tre anni e mezzo. Alcuni ritengono che la tribolazione di cui parla il Vangelo di Matteo (Capitolo 24), è già avvenuta nel 70 d.C. con la distruzione di Gerusalemme. Collegata al Rapimento è la dottrina del Millenarismo, secondo cui prima (per alcuni) o dopo (per altri) Satana e i suoi angeli saranno legati e Cristo e la sua chiesa regneranno sulla terra per mille anni, dopo di che verrà il Giudizio universale.

Per seguire la discussione di questo argomento sul Gruppo Facebook Jung-Italia  cliccare QUI


Qui il libro romanzo di Tom Perrotta da cui è tratta la serie tv:

Tom Perrotta Leftovers

 

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Fondatore del Jung Italia. Psicologo Clinico. Originario di Salerno, vivo a Roma. Fin dall'età di 14 anni ho iniziato ad interessarmi alla filosofia occidentale e orientale e all'età di 17 anni scopro Jung. A 21-22 anni iniziano le mie attività di pubblicazioni tramite riviste di psicologia e interventi in qualità di ospite o relatore presso convegni e seminari di psicologia. Nel 2012 conosco in Svizzera uno dei nipoti di Jung, e l'anno successivo mi concede un'intervista speciale in occasione della presentazione del "Libro Rosso" alla biennale di Venezia. Attualmente collaboro e lavoro come psicologo o studioso indipendente con associazioni, riviste scientifiche, scuole di psicoterapia e con diversi autori dell'ambito accademico e non. I miei studi d'approfondimento vertono sugli sviluppi odierni relativi alla psicologia complessa (analitica) e sulle ricerche inerenti il versante "Psiche e Materia".

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