Abraxas: il mistero del sigillo. Marie-Louise von Franz e la nota a margine sui Templari (Libro)

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Abraxas Templari Storia Valerio Montanaro

I templari ebbero influenze eretiche dallo gnosticismo?

Alcune ipotesi nel nuovissimo e coraggioso libro di Valerio Ivo Montanaro, che si è avventurato in una disamina storico-culturale arrivando ad una fondamentale osservazione: ovvero che non è più possibile leggere la storia senza tener conto dei fattori archetipici che la influenzano attraverso quel tempo che i greci chiamavano “Kairos”

⬇ Qui di seguito il libro disponibile ⬇

Templari Abraxas Valerio Montanaro
Abraxas. Il mistero del sigillo. Ipotesi sulle eresie gnostiche dei templari (Valerio Montanaro)

 

Un’introduzione di Valerio Ivo Montanaro

(qui trovi anche il suo sito internet)

 

Tra i testi che sicuramente hanno fatto la storia della psicologia del profondo c’è quello fondamentale sull’alchimia della von Franz [qui il libro, in genere difficile da trovare].

Da cultore junghiano quale io sono certo non poteva mancare nella mia libreria e, tra le numerose pagine ricche di contenuti di estrema importanza, vi è un piccolo paragrafo di poche righe, quasi fosse una nota a margine, nel quale, in poche battute, l’allieva di Jung compie delle affermazioni in grado di lasciare stupefatto il più ferrato degli storici.

Alchimia - Marie Louise von Franz
Alchimia (Marie L.V. Franz)

Riporto di seguito il passo in argomento:

“Alcuni dei traduttori arabi, come ho detto, fecero qualche aggiunta marginale ai testi che tornarono poi in Europa tramite le Crociate.

I Templari furono tra coloro che fecero da ponte intellettuale tra Oriente e Occidente. Essi erano venuti a contatto con i Drusi (setta islamica, ma con forti tendenze mistiche e pagane), che erano soggetti all’Imam, noto anche come il Vecchio delle Montagne. I Drusi avevano una gerarchia basata su diversi gradi iniziatici, e i Templari furono attratti dal simbolismo della loro dottrina.

Ai contatti con i Drusi, che ebbero probabilmente luogo a Gerusalemme, si possono far risalire le cosiddette pratiche pagane per i quali i Templari vennero poi perseguitati. Essi vennero contaminati sia dalle fonti druse, sia dalle tendenze paganeggianti di Federico II di Svevia, che teneva alla sua corte in Sicilia matematici, astrologi e profeti ebrei e arabi, a dispetto del papa.” (Marie-Louise von Franz, Alchimia)

La rivoluzione dei templari. Una storia perduta del dodicesimo secolo (Simonetta Cerrini)
La rivoluzione dei templari. Una storia perduta del dodicesimo secolo

Si tratta di poche battute certo, ma in grado di aprire scenari stupefacenti anche perché nell’ambito dell’esoterismo islamico, in particolar modo di quello sciita ismaelita al quale i Drusi appartengono, i richiami alle conoscenze gnostiche sono chiare e dirette come Henry Corbin ha ampiamente illustrato nelle sue opere.

Possibile mai che dei Cavalieri Cristiani quali i Templari erano, si fossero innamorati di pratiche eretiche di derivazione gnostica così come la von Franz afferma?

Partendo da questa domanda e seguendo quelle labili tracce che il tempo non ha disperso ho deciso di rivisitare la storia del Templari attraverso un’ottica che non fosse semplicemente “storica” ma che includesse quei fattori di natura archetipica che mi apparivano così evidenti.

Da questo punto di vista ritengo che dopo l’opera junghiana, che a mio avviso richiederà ancora moltissimo tempo per essere compresa pienamente, non sia più possibile approcciarsi alla ricerca storica tenendo conto del solo aspetto cronologico.

È necessario infatti includere il tempo di natura “qualitativa” rappresentato simbolicamente da Kairos, divinità greca che raffigurava il “momento opportuno”, ovvero quello durante il quale gli archetipi dell’inconscio collettivo vengono in contatto col mondo materiale in forme epifaniche.

I templari (Franco Cardini)
I templari (Franco Cardini)

I cavalieri Celesti

I Templari, come San Bernardo da Chiaravalle scriveva, erano dei Cavalieri “celesti”, tuttavia questa idea archetipica si era già manifestata più volte nel corso della storia.

La ritroviamo ad esempio nel culto di Ahura Mazda nel quale le anime fravashi erano considerate una cavalleria celeste così come ricomparirà più tardi proprio nell’ismailismo che raffigurava se stesso sempre come cavalleria celeste.

Ecco dunque sorgere la necessità di rivedere la storia dell’Ordine del Tempio, anche per trovare una possibile spiegazione all’utilizzo di particolari sigilli raffiguranti l’arconte gnostico Abraxas che dei cavalieri apposero su alcuni documenti.

Questo “guardiano di soglia” che Jung ben conosceva, appare infatti nel celebre scritto da lui composto intitolato “I sette sermoni ai morti”, testo di chiara impronta gnostica redatto in un momento particolarissimo della sua vita nel quale diversi fenomeni di natura parapsicologica erano avvenuti.

In ultimo, proprio in considerazione dei fattori archetipici che fanno da sfondo alla storia templare, ho ritenuto opportuno affrontare la leggenda del Graal, facendo riferimento al Parzival di Wolfram von Eschenbach, poiché proprio in questo testo i Templari appaiono come i protettori del Sacro Calice.

Indagine sul santo graal (Jessie L. Weston)
Indagine sul Santo Graal (Jessie L. Weston)

Cosa spinse questo poeta tedesco ad attribuire proprio alla milizia del Tempio questo compito? Anche in questo caso si deve considerare che la creatività di un poeta è largamente influenzata dal proprio inconscio.

Non mi resta che augurarvi buona lettura.

Valerio Ivo Montanaro


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2 Commenti

  1. L’aquila e la croce non sono altro che i simboli templari che erano incisi nel sigillo di un gran maestro templare nel 1200. La città dell’Aquila (21) era un importante centro templare confermato dal fatto che gli interrogatori per il processo all’Ordine dei Templari del 1310 si svolsero proprio a Collemaggio, anche se senza esito come in quasi tutta Italia, dato che i Cavalieri Templari italiani, dall’arresto disposto da Filippo il Bello e Clemente V nel 1307, avevano avuto modo di occultarsi entrando in ordini affini o in clandestinità. È del tutto logico ipotizzare che un processo contro i Templari si sia svolto dove si pensava di trovarli!

    • La ringrazio per i suo contributo. I simboli di cui lei parla sono stati utilizzati in molti contesti e, naturalmente, anche in quelli templari. Nello specifico esistono due controsigilli utilizzati da due cavalieri templari di stanza a Parigi che recano incisa l’effige di un arconte gnostico del II° secolo d.C.. Il testo in argomento affronta in parte proprio il legame tra ambienti gnostici (ismaeliti e catari) ed i cavalieri templari, individuando alcune delle ipotesi più interessanti in questo senso. Un caro saluto.
      Valerio Ivo Montanaro

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