Istituto Riza – Scuola di Specializzazione in Psicoterapia ad indirizzo psicosomatico

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Sono lieto di poter ospitare nel Jung Italia la prima scuola di psicoterapia!

Si tratta dell’ormai già nota e conosciuta Riza, fondata nel 1980 dal Dott. Raffaele Morelli, è stata fra le prime Scuole di Psicoterapia ad essere riconosciute dal MIUR nel 1994

📣 Sono aperte le iscrizioni per l’anno accademico 2019 – 2020, con inizio a Dicembre 2019.

Trovi i CONTATTI alla fine di questo articolo

La nostra visione

La Scuola di Psicoterapia a indirizzo psicosomatico dell’istituto Riza basa la sua proposta teorico pratica sul concetto di Immagine Innata.

Con ciò si indica un “sapere” innato, che appartiene a uno specifico individuo e non a un altro, qualcosa che definisce quella persona come unica racchiudendo le sue caratteristiche più importanti, le sue risorse profonde e le sue peculiarità, fondamentali anche per la guarigione dai disagi mentali.

Immagine Innata, Immagine Guida, Immagine Originaria sono concetti sovrapponibili e riconducibili a un principio creativo, depositato nell’inconscio, che realizza l’unicità di ogni individuo.

Si veda in questo senso la stretta analogia con il concetto di proposto da Carl Gustav Jung. Come il seme contiene il destino della pianta prima ancora di radicarsi nella terra, ognuno di noi possiede un’Immagine Innata, Originaria, che contiene tutto ciò che siamo, la struttura della nostra personalità e la nostra unicità prima ancora di radicarci nella vita.

Così come abbiamo un volto unico, ci sono immagini, stati di coscienza, percorsi, incontri che riguardano in modo esclusivo ciascuno di noi, e che realizzano l’unicità che ci caratterizza.

Adottare il paradigma dell’Immagine Innata in psicoterapia consente di dare un senso diverso alla vita, utilizzare una visione d’insieme, e valutare il significato dei nostri disagi  psichici e somatici in base alle caratteristiche di ciascuna personalità.

 

La psicoterapia secondo la scuola dell’Istituto Riza

È molto diversa una psicoterapia che si prefigga di accompagnare il paziente a ritrovare la propria unicità, piuttosto che una che investighi unicamente il nesso di causalità, per cui si cercano nel passato, nella biografia, le ragioni di ciò che siamo.

Finché pensiamo di essere ciò che siamo in quanto ci sono capitati determinati episodi traumatici che ci hanno segnato, l’Immagine Innata non potrà essere la nostra guida.

«Contesto – scrive Jung a questo proposito – che alla base di tutte le nevrosi vi sia un fatto traumatico, nel senso di un’esperienza infantile decisiva. Il curante, se adotta tale concezione, assume di fronte al disturbo una impostazione causalistica; volge cioè la sua attenzione soprattutto al passato, si occupa solo del perché e non dello scopo; questo costituisce spesso un grave danno per il paziente, il quale viene così costretto, talora per anni, a ricercare una qualsiasi esperienza infantile, mentre vengono trascurate cose che potrebbero avere per lui importanza immediata»

La psicoterapia così come la concepisce la Scuola dell’Istituto Riza è dunque disinteressata alla storia, alle cause, alle ragioni, ai progetti dell’lo; non è il luogo dell’indagine dei traumi passati, ma è uno sguardo sul presente, sulle capacità del paziente che spesso sono bloccate dall’alibi del trauma.

Questa concezione considera i disagi come l’allontanamento dall’Immagine Innata, come “voci” che chiamano il paziente a ricercare la propria unicità, a volte perduta nelle identificazioni collettive.

Si tratta dunque di una psicoterapia che basa il suo operare sul mondo delle Immagini interiori, che sono i “mattoni dell’inconscio” secondo Jung e la “casa degli archetipi” secondo James Hillman, ovvero il “prodotto” della psiche più vicino all’Immagine Innata originaria, unico luogo di autentica evoluzione e guarigione.

 

Piano di studi

Dettagli e info sul piano di studi puoi trovarle al link diretto qui

Contatti

📩 Per contatti, info e iscrizioni, consulta la pagina dedicata qui

 È possibile effettuare colloqui informativi con un responsabile della Scuola via SKYPE.

📞 Per info: andrea.nervetti@riza.it


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2 Commenti

  1. la mia avanzata eta, 74 anni, mi permette soltanto di accettarmi,in quella che sono diventata. Dopo tante tribolazioni vissute. La mia esperienza diventata consapevolezza, anche la mia mente ne e Conscia, davanti a l’inconscio incosciente, dei miei atti senza consapevolezza del dopo. Ecco che, dai resultati che si sono compiuti e scambiate parole, nell’attuale sistema di comunicazione, una torre di Babele si e creata. Cosi anche in tutte le lingue, a riguardo ad un insegnamento, spinto ancora di piu in una complessivita ideologica. Proprio dove ci si deve formare, il nuovo essere umano. (CHE ANCHE NELLE SCIENZE APPLICATE COL MODERNISMO)Ne manca il vero linguaggi. Cosi andando verso una sola Verita, ci si ritrova angosciati in un contrasto di scambio anche nel linguaggio. Come si FA, E anche a come si vuole essere capiti. CHE L’ESSERE UMANO, deve crescere la dove ne acresce, anche il SUO INCONSCIO. Vivere in una sopravvivenza. Cosi anche se attraversa nella sua vita la paura di morire. Egli ne vivra l’epoca vissuta dal grande Jung. Questo io lo capito da uno studio, voluto Autodidatto. Dove al di la di essere cosi complesso, io mi sono trovata investita nel gruppo,(JungItalia)Dove senza l’evoluzione umana in me, io ne sarei stata eliminata, non soltanto dal gruppo, ma di una morte con la mente, che di certo non esiisterei PIu) Tanto che, il Grand Jung genera una questione fondamentale nell’essere umano cosciente. Ed e Questo che lo fece allontanare anche da Freud. il COMPLESSO DI ALLORA, a riguardo dell’incoscienza umana si e multiplicata (No) nel credere in un( Dio) unico creatore. Ma ben si in una vera destrutturazione, nel penziero umano che ne distrugge il proprio fondamente di dove ne e venuto. IL SISTEMA lo ha incriminato, in una morte del giusto. Perer fare dell’uomo ingiusto il maestro di se stesso. Cosi l’essere umano, Essendo diventato RIVOLUZIONARIO A RIGUARDO DELLA sua sconfitta, con la PERDITA DELLA FEDE CONNESSA IN UNA RELIGIONA CHE ci a fatto crescere, la stessa crescita lo arreso ignorante davanti ai suoi atti inconsci.

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