Ogni essere umano “ha bisogno di una casa terrestre e di una casa celeste”. Paolo Lagazzi sul libro “Sulla soglia di casa. Abitare tra sogno e realtà” (di Carla Stroppa) | Recensione

0
1177
Paolo Lagazzi – Riflessione sul libro dell’analista junghiana Carla Stroppa

Sono lieto di ospitare una recensione/riflessione dello scrittore e critico italiano Paolo Lagazzi, uscita su La Gazzetta di Parma, per il bellissimo libro che molti di voi hanno già comprato e letto negli ultimi mesi: “Sulla soglia di casa. Abitare tra sogno e realtà” (di Carla Stroppa)

Recensione

Fra tutti i simboli di cui si nutre la nostra mente e la nostra anima, quello della soglia domestica – cioè della linea di confine che da un lato separa l’interno della casa in cui abitiamo dal mondo, e dall’altro lo congiunge ad esso – è uno dei più intriganti, ricchi di senso, di mistero e di forza narrativa.

Sulla soglia di casa Libro di Carla Stroppa
Sulla soglia di casa. Abitare tra sogno e realtà (di Carla Stroppa)

Quante volte questo simbolo torna a interrogarci mentre cerchiamo una bussola tra gli appelli del mondo “di fuori” e gli sviluppi oscuri del mondo “di dentro”, tra i richiami della cosiddetta realtà e quelli dei desideri, dei sogni, dei pensieri inespressi, dei sentimenti rimossi che come fantasmi si aggirano nel labirinto del nostro inconscio?

Carla Stroppa, una delle più acute e sapienti psicanaliste junghiane attive in Italia, autrice di libri di grande respiro, donna di profonda sensibilità “ermetica” – ben consapevole che ogni soglia degna di questo nome è sorvegliata dal più arcano, inquietante e inventivo tra gli dèi, Hermes –, percorre in lungo e in largo, nel suo nuovo libro, immagini di case emergenti da alcuni vividi sogni dei suoi pazienti, e ne indaga le soglie dure e friabili, scivolose e taglienti.

Profilo Carla Stroppa Psicoterapeuta Junghiana
L’autrice, Carla Stroppa. Analista e psicologa Junghiana

I pazienti sono quasi sempre persone ricche d’intelligenza e di grazia, intuitive, umane, appassionate e tese a orizzonti di bellezza, eppure qualche crepa nelle stanze della loro anima irraggiungibili dalla coscienza ne ha minato il rapporto con gli altri e con se stessi.

La trama della loro esistenza si è ingarbugliata, ma aiutati da Carla Stroppa come da una nuova, paziente, amorosa Arianna sanno ritrovare un “filo” di senso per orientare di nuovo il loro cammino.

Soprattutto un’immagine sognata da una donna affascinante e afflitta si staglia con un’energia allucinata e perturbante sull’incerto confine tra le visioni notturne e il tentativo di “capirle”: l’immagine di un angelo purpureo.

Chi è davvero quest’angelo? A cosa allude il rosso di cui vibrano le sue vesti, le sue ali? Cosa sta cercando di dire a colei che continua a sognarlo? È forse simile all’immagine angelica evocata nel dodicesimo secolo dal grande mistico persiano Sohravardi, o ricorda piuttosto l’angelo torvo, chiuso in qualche idea fissa ma affiancato da un arcobaleno che sembra promettergli una nuova alba, disegnato da Dürer nella “Melancholia”?

Come i grandi libri alchemici, visionari, poetici di Jung, anche il testo di Carla Stroppa non pretende mai di fornirci delle risposte definitive: l’angelo che evoca è anzitutto il guardiano di ogni soglia che mai potremo smettere di attraversare intuendo che la verità non sta né “di qua” né “di là” da essa.

Il vero della vita è il movimento stesso di chi lo cerca, è l’apertura spirituale di chi sa che ogni essere umano “ha bisogno di una casa terrestre e di una casa celeste”, è la soglia sospesa tra il nostro essere tragicamente piccoli e la nostra ardente sete d’infinito.

di Paolo Lagazzi

Sulla soglia di casa. Abitare tra sogno e realtà (Carla Stroppa) - Moretti e Vitali
Sulla soglia di casa. Abitare tra sogno e realtà (Carla Stroppa)

Altri libri dell’autrice:

Il doppio sguardo di Sophia. L'eterno femminino e il diavolo, nella vita e nella letteratura (Carla Stroppa)
Il doppio sguardo di Sophia. L’eterno femminino e il diavolo, nella vita e nella letteratura
Fantasmi all'opera. L'imperiosa realtà dell'illusione (Carla Stroppa) - Moretti e Vitali
Fantasmi all’opera. L’imperiosa realtà dell’illusione
Libri Psicologia Carla Stroppa La luce oltre la porta
La luce oltre la porta. Dei e muse nel teatro dell’Anima

Carla Stroppa è presente anche come analista junghiana nel Portale Psicologi Jung Italia


Servizi Jung Italia
Donazione Paypal Jungitalia Puoi contribuire all’uscita di nuovo materiale gratuito che potrò mettere a disposizione per te e migliaia di altri lettori. Il Jung Italia è un progetto personale che porto avanti del tutto volontariamente, e ha fatto crescere e formare migliaia di curiosi, addetti e appassionati alla psicologia.
Articolo precedenteIstituto Riza – Scuola di Specializzazione in Psicoterapia ad indirizzo psicosomatico
Prossimo articoloRelazioni d’aiuto a confronto: coaching, psicoterapia, psicoanalisi, psichiatria e counseling
Carla Stroppa
Lavoro su Bergamo e Milano. Mi sono laureata in psicologia a Padova col massimo dei voti. Sono psicoterapeuta e psicanalista junghiana diplomata al CIPA, attualmente sono membro didatta dell’ARPA (Associazione Ricerca in Psicologia Analitica). Svolgo la mia attività clinica privatamente da oltre 30 anni e seguo allievi in formazione. Sono direttrice scientifica della casa editrice Moretti e Vitali e co-direttrice della rivista culturale "QuiLibri". Ho insegnato presso la Scuola di Psicologia della salute dell’Università di Torino. Sono autrice di numerosi saggi di ambito analitico/letterario apparsi su riviste specialistiche e in libri collettanei. Per Moretti e Vitali ho pubblicato: - La luce oltre la porta. Dei e Muse nel teatro dell’anima (2007); - Il Satiro e la luna blù. (2009); - Fantasmi all’opera (2013); - Il doppio sguardo di Sophia. L’eterno femminino e il diavolo nella vita e nella letteratura (2016). - Sulla soglia di casa. Abitare tra sogno e realtà. (2019) Tengo seminari e conferenze. Ho partecipato in qualità di relatrice a convegni nazionali e internazionali in ambito junghiano. Il focus del mio interesse si rivolge a intercettare i collegamenti simbolici e pratici fra la sofferenza individuale e la sofferenza dell’ambiente di appartenenza, in una prospettiva proiettata oltre i riduttivismi teorici e la parcellizzazione del sapere, alla ricerca dell’unità di fondo sia nell’anima individuale che nell’anima del mondo. Per farlo, nel solco dell’insegnamento junghiano, cerco di intercettare il filo rosso e le analogie di senso fra le storie cliniche e le grandi narrazioni (letteratura, arte, mitologia, filosofia) che il sapere umanistico ci ha tramandato e che continua a declinare nei linguaggi contemporanei, ivi compresi quelli della scienza. Parafrasando Albert Camus potrei dire Nel mondo c'è la bellezza. E c’è chi soffre. Io vorrei essere fedele a entrambi. Per bellezza deve intendersi, come insegna il mito di Amore e Psiche, il viaggio faticoso della psiche alla ricerca del suo Eros.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Per favore inserisci il tuo nome