Toni Wolff: l’analista che fu paziente, allieva, amica intima e compagna di C.G.Jung

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Toni Wolff Jung

⭕ Chi era Toni Wolff ? 

Premessa fondamentale per i tanti soap-operisti di turno e #MiglioriDiJung: circa il rapporto tra Toni-Jung-Emma sappiamo molto poco, e quel poco che sappiamo deriva per lo più da testimonianze dirette di chi ha conosciuto personalmente tutti e tre. Nell’articolo ci saranno le dovute fonti bibliografiche e i rarissimi documenti e libri disponibili al riguardo. Tuttavia, per chi avesse voglia di vomitare i classici giudizi indifferenziati in stile Uomini e Donne by Maria De Filippi, è bene sempre ricordare che per individui fuori dall’ordinario – come questi che trattiamo – è impossibile essere “misurati” con metri ordinari, ma che soprattutto, come scriveva il buon R.Laing: “Prima di criticare Jung bisogna fare i compiti a casa”. Buona lettura! 🙂 

« (…) Toni Wolff era forse la più adatta a farsi portatrice della proiezione di tale figura (Anima). Non era bella nel senso classico del termine, ma poteva apparire ben più che bella, più simile a una Dea che a una donna mortale.»
(B.Hannah, Vita e opere di C.G.Jun – Ed. Rusconi, pp.164-165)

Toni Wolff (Antonia Anna) fu analizzata da Jung e divenne analista. Più di tutte – oltre la moglie Emma – stette vicino a Jung per un lungo periodo di tempo fino alla morte, ovvero fin dal 1909 (anno in cui conobbe Jung).

Fu tra le persone più a stretto contatto con Jung, amica e collaboratrice intima nonché compagna.

Scrisse un lavoro sulla tipologia femminile (in inglese col titolo “Structural forms of the feminine psyche”, del 1956, che puoi scaricare gratis alla fine dell’articolo).

Introduzione alla psicologia di C.G.Jung (di Toni Wolff)
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Presiede insieme a Jung alla formazione della prima generazione degli analisti junghiani secondo il modulo della cosiddetta “analisi multipla”.

Cos’era? In pratica l’aspirante analista in altri termini faceva analisi con Jung e di seguito, nello stesso giorno o in un altro, la faceva con Toni Wolff. Il modulo dell’analisi multipla è stato criticato da Fordham, secondo il quale esso non consentirebbe di analizzare il transfert/controtransfert.

Joseph Wheelwright, che è stato in analisi anche con Jung, ha definito Toni Wolff la migliore analista “the best analyst I ever had” (“la migliore analista che abbia mai avuto”).

Primogenita su tre figlie in una famiglia benestante di Zurigo, fu incoraggiata dai genitori a seguire i propri interessi creativi, dedicandosi a filosofia, mitologia e astrologia.

Le fu comunque negato di iscriversi all’università, poiché il padre non trovava l’ambiente adatto a una ragazza, tuttavia lei seguì lo stesso dei corsi senza iscriversi.

Toni Wolff
Toni Wolff

Nel dicembre del 1909 il padre morì e Toni, che aveva allora 21 anni, entrò in depressione, recandosi poi da Carl Gustav Jung per curarsi.

Grazie al suo acume, gli divenne intima e lo aiutò nelle ricerche, accompagnandolo con la moglie Emma a una conferenza a Weimar nel 1911.

Durante il viaggio, e nei mesi successivi, Emma Jung ne divenne gelosa. Toni Wolff e Jung divennero amanti dal 1913 fino alla morte di lei. Un sodalizio intellettuale e spirituale durato ininterrottamente per quaranta anni.

Più tardi, con grande sofferenza e fatica la moglie ne accettò la presenza accanto al marito. Stando a quanto pervenutoci dalle fonti storiche finora accertate, non fu però un “accettare passivo” quello di Emma, anzi, il tutto forgiò ancora di più il carattere dei tre e l’amore che condividevano entrambe per Jung.

Alcune affermazioni di Emma Jung su Toni in tal senso sono molto indicative ed esemplari. Disse:

“Io dovrò essere sempre grata a Toni Wolff per ciò che fa per mio marito [Jung] …qualcosa che nè io, nè chiunque altro, avrei mai potuto fare in un periodo così critico.” 
(Laurens Van Der Post Jung: The Story of our Time)

Toni fu vicina a Jung per oltre quarant’anni come “soror mystica”, come compagna spirituale. Ella fu in grado di seguire Jung nelle sue esperienze straordinarie durante il suo confronto con l’inconscio.

Quando era possibile abitava con lui nella Torre a Bollingen. La vita spartana esulava completamente dalle esperienze di Toni:

“A Toni si drizzavano letteralmente i capelli in testa, ogniqualvolta bisognava andare a riempire un recipiente d’acqua”,

però imparò ad amare questa vita semplice e ad apprezzare quella casa singolare.

Toni Wolff presso la torre di Jung, a Bollingen
Toni Wolff presso la torre di Jung, a Bollingen

Ma nella vita di Jung c’era anche Emma, la moglie, madre dei suoi cinque figli alla quale era molto legato.

Inoltre era per lui una compagna comprensiva e intelligente, un valido aiuto per lo studioso negli aspetti scientifici del suo lavoro, ma non solo, Emma per Jung era molto di più.

Quando ella morì nel 1955 Jung molto abbattuto dalla sofferenza, a gran voce diceva: “She was my queen, she was my queen!!”

È difficile valutare dall’esterno la problematica di questo rapporto triangolare che ha comunque sorprendentemente funzionato per decenni.

Sembra comunque che in tutti e tre ci fosse una grande quantità di amore: Jung poteva darne sia a Emma sia a Toni, ed entrambe le donne lo amavano davvero.

Toni Wolff
Toni Wolff

Dopo anni, Emma Jung, nonostante non si potessero escludere le sofferenze e le gelosie, fu in grado di dire:

“Lui mai ha portato via a me qualcosa per darla a Toni. Al contrario: più dava a lei, più sembrava in grado di dare a me.” (Emma)

Toni fece parte integrante del processo di maturazione in cui Jung venne a trovarsi in quegli anni, per così dire fece parte dell’esperimento che deve condurre all’archetipo dell’anima.

Emma incarna la madre e Toni l’etera: sono i due aspetti di un unico problema.

Scrive Emma:

“Chi è donna e madre, non può essere al tempo stesso etera, questa è una inquietante realtà: al contrario non essere madre è il dolore segreto dell’etera. Esistono donne che non sono destinate a generare amorevoli bambini; sono loro però che generano di nuovo l’uomo spiritualmente, adempiendo in questo modo a una funzione importante.”

Toni Wolff & C.G.Jung. A collaboration (Nan Savage Healy)
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Toni Wolff fu presidente onorario del “Psychology Club Zürich”, fondato dallo stesso Jung nel 1916.

Non scrisse molto. Una sua teoria degli archetipi femminili riguarda quattro figure principali: l’Amazzone, la Madre, l’Etera e la Medium. Si occupò anche di psicologia dei gruppi grazie alla sua carica presso il Club

Morì quasi improvvisamente per problemi di salute pregressi. Era il 21 marzo 1953, all’età di 64 anni.

✍️  Brani su Toni Wolff che ho tradotto da opere in inglese

Il dottor Gerhard Adler ha scritto:

«Questa è la lettera che ho scritto in occasione della morte di Toni Wolff a Pfovver Schair, il sacerdote che ha officiato al servizio commemorativo. Aveva chiesto aiuto agli amici di Toni per la sua orazione commemorativa e trovò la mia lettera degna di essere letta al servizio funebre. Questa lettera fu stampata ma solo in un opuscolo commemorativo per un uso privato. Recita così:

“La mia impressione più forte di Toni Wolff, dall’inizio alla fine, è stata di infinita bontà e capacità di sacrificio. So benissimo che per molte persone questo lato di lei era nascosto o solo per essere scoperto in modi indiretti: per compensare questa gentilezza, profondità, e capacità di comprensione umanità all’esterno risultava essere accompagnata da un lato aspro. Ma questa durezza non era altro che l’autoprotezione di un essere umano infinitamente differenziato e sensibile.

Mai più ho trovato in nessuno questa miscela di legittimo orgoglio e profonda umiltà.

Allo stesso tempo, questa donna poteva essere affascinante, incantevole e femminile, in modo che ogni durezza e resistenza superficiale si sciogliessero.

Non si abbandonava facilmente a una relazione umana. Ma una volta rotto il ghiaccio, non vi era alcuna richiesta o richiesta legittima a cui non avrebbe risposto con totale e impareggiabile sacrificio di sé.

Quando uno si rivolgeva a lei onestamente e senza pretese, allora non c’erano limiti alla sua amicizia.

Ha tenuto ciascuna delle sue relazioni con tale lealtà e fermezza che non c’è da meravigliarsi che centinaia di persone in tutto il mondo dipendessero da lei come criterio per il corso della propria vita, come ispirazione duratura per l’onesta soluzione dei problemi della propria vita, e come un amico più fedele che non ha mai lasciato un appello inascoltato.”»

(da “Collections of Remembrances, Carl Jung, Emma Jung and Toni Wolff” by Ferne Jensen, p.1)

FINE.

Toni Wolff, Jung e Barbara Hannah a Eranos, 1939
Toni Wolff, Jung e Barbara Hannah a Eranos, 1939

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📚 LIBRI SUL TEMA:

▪️ Introduzione alla psicologia di Jung (di Toni Wolff)

▪️ Amore e Sacrificio: La vita di Emma Jung

▪️ Toni Wolff & C. G. Jung: A Collaboration

▪️ Labyrinths: Emma Jung, Her Marriage to Carl and the Early Years of Psychoanalysis

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