Possiamo conoscere i SOGNI e la PSICHE per “cause ed effetti”? (Jung)

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Causalismo e finalismo psicologia Jung

Psicologia del sogno. Funzione causale-riduttiva e prospettica della psiche

«Capire la psiche causalisticamente significa comprenderne solo una metà.»
(C.G.Jung – La diagnosi Psicologica del dato di fatto, 1905)

«Due concetti polari attrassero l’attenzione di Jung nel corso dell’esame dei processi psichici: quello di causalità e quello di finalità.

Cioè ogni processo psichico può da un lato essere ricondotto a eventi passati (per esempio a esperienze infantili, come Freud specialmente ha messo in rilievo), dall’altro essere inteso come un processo volto verso una meta o uno scopo determinati.

Queste due possibilità antinomiche di comprensione sono, secondo Jung, necessarie entrambe se si vogliono veramente descrivere fenomeni psichici. I due sistemi di esame si comportano come reciprocamente complementari, nel senso che ne dà Niels Bohr quando dice:

“E’ noto che esistono connessioni biologiche che noi, secondo la loro natura, descriviamo non come causali, bensì finali, cioè in relazione al loro fine. Si pensi ad esempio ai processi guarigione che seguono al danno subito da un organismo. L’interpretazione finalistica sta in rapporto tipicamente complementare con la descrizione data secondo le note leggi fisico-chimiche o di fisica atomica…I due sistemi di descrizione si escludono a vicenda, ma non necessariamente si contraddicono”.

Libri su Jung
La psicologia di C.G. Jung (Jolande Jacobi)

🖋️ «La funzione prospettica è un’anticipazione di future azioni consce che affiora nell’inconscio, un che di analogo a un
esercizio preliminare, un progetto abbozzato in anticipo.» (Jung)

🖋️ «Nello stesso preciso modo, pensava Jung, dovrebbero essere descritti anche i processi psichici e specialmente i sogni, sia causalmente sia in relazione alla loro finalità. Specialmente il processo di GUARIGIONE PSICHICA può essere compreso soltanto a partire dal punto di vista finalistico, mentre il punto di vista causale è piuttosto atto a fornire, di volta in volta, la diagnosi.»
(Marie Louise Von Franz – Il mito di Jung, p.83)

🖋️ «Quando si vuole spiegare un fatto psicologico, bisogna ricordare che l’elemento psicologico esige d’essere considerato da un doppio punto di vista: quello causale e quello finalistico.»
(Jung – La dinamica dell’inconscio, Opere Vol. 8)

🖋️ «La considerazione finalistica del sogno che io contrappongo alla concezione freudiana significa, intendo affermarlo esplicitamente, non una negazione delle cause del sogno, ma una diversa interpretazione dei materiali raccolti in riferimento al sogno. I fatti, cioè i materiali rimangono i medesimi; quello che cambia è il metro con il quale li si misura.

La questione può essere enunciata semplicemente così: a che serve questo sogno? Che effetto vuole ottenere? […] qual è la ragione e qual è il fine, perché ogni struttura organica consiste in una costruzione complicata di funzioni finalizzate, e ogni funzione va disgiunta anche in una serie di fatti singoli orientati secondo un fine.»
(Jung – La dinamica dell’inconscio – Opere Vol. 8)

La dinamica dell'inconscio Jung
La dinamica dell’inconscio. Opere Vol. 8 (C.G. Jung)

🖋️ «Come il corpo reagisce anch’esso finalisticamente a ferite o infezioni o a modi di vita abnormi, anche le funzioni psichiche reagiscono, con mezzi di difesa adeguati, a disturbi innaturali e pericolosi. Il sogno rientra a mio parere tra queste reazioni finalizzate, poiché – in una determinata situazione della coscienza – esso apporta alla coscienza il materiale inconscio, costellato in una combinazione simbolica.»
(Jung – La dinamica dell’inconscio – Opere vol. 8)

🖋️ «L’orientamento finalistico dell’inconscio non corre affatto parallelamente alle intenzioni coscienti; di norma il contenuto inconscio è addirittura in contrasto con il contenuto della coscienza e questo succede specialmente quando l’atteggiamento cosciente si muove in una direzione troppo esclusiva, che minaccia di diventare pericolosa per le necessità vitali dell’individuo.

Più l’atteggiamento cosciente è unilaterale […] più è possibile che sogni vivaci dal contenuto fortemente contrastante, ma capaci di realizzare una compensazione finalistica, affiorino come espressione dell’autogoverno psicologico dell’individuo.»
(Jung – La dinamica dell’inconscio – Opere vol. 8)

🖋️ «Se vogliamo riuscire a capire ciò che è psicologico dobbiamo tener presente che a ogni conoscenza presiede sempre il soggetto. Anche il mondo ‘è come lo vediamo’ e non puramente oggettivo; per la psiche questo è ancora più vero.

Capire oggettivamente l’anima, la psiche, è possibile, esattamente come è possibile capire oggettivamente il Faust e il duomo di Colonia. Il valore (e disvalore) dell’attuale psicologia sperimentale e della psicoanalisi consiste in questa comprensione “oggettiva”.

Però la mente scientificamente impostata, poiché pensa causalisticamente, è incapace di capire in senso prospettico. […] Ma la mente è solo una metà della psiche. L’altra sua metà, quella più importante, va capita in senso prospettico-costruttivo; e se non si procede in questo modo, non la si comprende.»
(Jung – La diagnosi Psicologica del dato di fatto, 1905)

Il mondo dei sogni
Il mondo dei sogni. Alla scoperta di ciò che veramente siamo (Von Franz)

FINE.


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