Giulia Maria D'Ambrosio

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DESCRIZIONE

Sono nata il 6.11.1956 a Milano, dove vivo e lavoro. La mia professione è quella di medico e di psicoterapeuta, specializzata in neuropsichiatria infantile e diplomata come psicodrammatista analitico junghiana.

Tuttavia non desidero ripercorrere qui l’iter della mia esperienza formativa, che è visibile in rete altrove, e non soltanto per tema di diventare noiosa o ridondante. Passati i sessanta anni, si deve avere qualcosa di più da raccontare...

La mia vita è stata ricca di sorprese, alcune scellerate e alcune meravigliose. Entrambe rappresentano un patrimonio e anche il motivo e il modo con cui accolgo le persone che desiderano fare un pezzo di strada con me. Sono certa che in ognuno alberghi una unicità, un senso, un’ispirazione e mi lascio sorprendere da ogni storia che mi viene raccontata.

Le fiabe e la lettura sono state le mie compagne dell’infanzia, ciò che ho amato sopra ogni cosa, insieme alla natura dei pascoli valdostani, dove ho trascorso moltissimo tempo. Io “nasco” dentro le storie.

Da bambina mi sono infilata in ogni riga, in ogni parola, ho immaginato volti e paesaggi, ho scolpito nel cuore frasi che mi hanno aiutata a crescere e a superare momenti decisamente poco brillanti. Da adulta, gli anni trascorsi alla Disney con Elisa Penna hanno costituito uno dei periodi più formidabili che ho vissuto, in contatto con migliaia di bambini e con la possibilità di comunicare in modo sottile con i più piccoli tra loro.

Non ho mai dimenticato nessuna delle persone che ho incontrato: compagni, amici, incroci occasionali, pazienti di quand’ero studente, colleghi; dentro di me si è creata una galassia, con molti mondi possibili.

Amo l’Arte: la studio, la rincorro, e vivo in mezzo a un grappolo di ballerini, che hanno reso bellissima la mia vita. Lavoro soprattutto con adulti, e qualche volta mi occupo ancora di bambini. Lavoro tanto con i sogni, con la sand play therapy, con il disegno, con le immagini – ne ho ritagliate molte centinaia e sono un buon aiuto per chi non sa disegnare.

Lavoro spesso con gruppi. A breve riprenderò quelli di psicodramma, tecnica potentissima non solo per l’esplorazione del sogno, ma anche per riaccordare la comunicazione con se stessi e con gli altri.

Riprenderanno anche i Laboratori sul Femminile, una fucina da cui, con Roberta Berno - laureata in Lingue e Teatro francese, counselor e cantastorie – abbiamo cominciato a tracciare una strada alternativa alla terapia per le donne, basata su archetipi differenti e molto più legati alla natura.

Ma ormai ho buoni motivi per credere che a far stare meglio le persone sia altro.
In gergo più tecnico: sono psicoterapeuta di derivazione junghiana – la mia Maestra è stata Adriana Mazzarella, la mia analisi discende invece da Arnold Mindell; le sabbie dei miei pazienti sono supervisionate da Manuela Piotti, membro AISPT, con cui collaboro strettamente;
sono psicodrammatista diplomata FEPTO e provengo dalla scuola di Wilma Scategni;
psicotraumatologia: mi occupo di persone reduci da un trauma acuto (incidenti) e anche di persone con trauma complesso, ossia traumatizzate in modo cronico dai tempi dell’infanzia per differenti motivi; per il recupero dal trauma è necessario un intervento multidisciplinare e il mio schema comprende non solo il gioco della sabbia nominato sopra, ma anche l’affiancamento a un omeopata unicista e a un approccio corporeo con lo yoga, con tecniche messe a punto specificamente per il trauma;
Infant Observation: il training ricevuto molto tempo fa con la tecnica sviluppata presso la Tavistock Clinic di Londra, insieme alla formazione ambulatoriale come neuropsichiatra infantile e a un master in Psicomotricità integrata, mi ha resa molto sensibile al tema dell’attaccamento, che solo da una quindicina di anni è diventato un tema sviluppato in modo trasversale alle scuole psicoanalitiche, amplificato da David Wallin; la ricerca delle modalità di comunicazione con la figura primaria è alla base dei problemi più complessi da affrontare, perché è un tema subdolo, che richiede tempo e confidenza per essere esplorato e deve avvalersi di una analisi del sogno accurata;
sono co-Autrice con Alessandra de Vizzi di "Mamma single con orgoglio", Sperling & Kupfer Ed., 2005;
fanno ancora parte del bagaglio tecniche gestaltiche di drammatizzazione e amplificazione, uso terapeutico del processo secondario; esperienza nel campo del maltrattamento e dell’abuso all’infanzia, consulente di raccordo con la Walt Disney
Company Italia per l’Associazione “Il Telefono Azzurro” in qualità di coordinatrice di un lavoro di informazione sull’educazione e sull’ascolto delle tematiche dei bambini e di creazione di una cultura dell’infanzia (1988-1991);
training in role-playing presso il gruppo “Psicoterapia Critica” di Enzo Morpurgo e Valeria Egidi - “Psicoterapia Critica” fu un gruppo storico di rottura degli schemi psicoanalitici, attivo a Milano dal 1976; fu con la scuola di Morpurgo che ebbe inizio il mio ingresso nel mondo psicanalitico (1987), e che si delineò la predisposizione, come medico e come psicoterapeuta, a non adagiarmi nella consuetudine delle prassi, ma a cercare incessantemente nuovi varchi e nuove prospettive di cura.

Sono esperta nella psicoterapia individuale dell’adulto. Conduco colloqui individuali e possiedo esperienza pratica nelle valutazioni di coppia e genitori-figli. Mi occupo della definizione del profilo psicologico della persona, della valutazione dell’adattamento, del riconoscimento e valutazione della sindrome da stress post traumatico, delle correlazioni psicosomatiche, dell’eventuale valutazione testistica (di tipo psicodinamico e non tecnica).
Aiuto le persone a stabilire gli obiettivi da raggiungere, rinforzo gli aspetti positivi e valorizzo le risorse personali. Accompagno nell’individuazione di una strada personale di autenticità, usando l’analisi del sogno e dell’inconscio.
Propongo una revisione delle relazioni affettive, lavorative, sociali, come pure l’individuazione di nodi psicogenealogici non risolti e dei lutti e dei segreti nascosti nelle famiglie. Posso accompagnare le persone nelle riflessioni spirituali.
Ho sviluppato competenze nell’accompagnamento al lutto, nell’accompagnamento in malattie croniche gravi o terminali e nel supporto ai caregiver.
Sono specializzata nella terapia dei bambini da 5 a 14 anni, in tecniche di gioco e di arte. Sono esperta nel rapporto mamma-bambino e nella valorizzazione della figura del padre.
Supervisiono il lavoro psicoterapeutico ed educativo; supervisione di gruppo e individuale, anche per colleghi coinvolti in CTU o perizie di parte.
Nell’ambito della ricerca clinica, ho presentato un lavoro teorico sperimentale innovativo al 17th International Congress on Psychotherapy and Group Processes – Groups in a time of conflict dell’International Association for Group Psychotherapy and Group Processes (IAGP). Il lavoro è stato presentato all’interno dell’On-going Symposium della dottoressa M. Gabriella Nicotra, psicologa dirigente e Giudice onorario del Tribunale minorenni di Catania. Anoressia e danza: approccio archetipico alla malattia è il prodotto di uno studio approfondito degli archetipi maschili legati alla mitologia greca.
Coordino la redazione di una Rivista italiana di psicanalisi (Anamorphosis, editore Ananke, Torino) (dal 2006 ad oggi), diretta da Wilma Scategni e Stefano Cavalitto.
Nella sfera della ricerca psicologica sperimentale, mi dedico allo studio delle tradizioni etrusche relative alla Madre Terra, nell’ambito di un progetto più largo di recupero delle radici storiche della mitologia e simbologia italiana. Il lavoro ha come obiettivo il risveglio dei significati profondi dei simboli etruschi e la loro applicazione pratica nei momenti di passaggio della vita delle persone. Il lavoro comprende l’esplorazione del territorio etrusco, all’interno del quale, con David de Carolis e altri studiosi, tracciamo percorsi adatti al ritrovamento della Dea, archetipo preposto alla vita, alla morte, alla trasformazione in generale.
Sono da moltissimo tempo un ricercatore nel campo delle esperienze non ordinarie. Ho un interesse spiccato per le applicazioni della fisica quantistica alla psicologia, con studio personale e clinico della memoria globale e del vissuto corporeo come memoria legata alla dimensione del tempo.

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